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I candidati vaccinali Soberana 02 e Abdala inizieranno la fase III dei test clinici a marzo

Cubadebate (italiano) - Ven, 26/02/2021 - 22:29
Il dottore Vicente Vérez, direttore generale del Instituto Finlay de Vacunas

Il dottore Vicente Vérez, direttore generale del Instituto Finlay de Vacunas

I candidati vaccinali contro la COVID-19, Soberana 02 e Abdala, inizieranno i test clinici di fase III il prossimo marzo, dopo che entrambi gli immunogeni hanno dimostrato la loro sicurezza senza eventi avversi significativi durante i primi studi su volontari.

In un incontro con la stampa iniziato questo giovedì presso il Centro de Ingenieria Genetica y Biotecnologia (CIGB) a L’Avana, il presidente del Grupo Empresarial BioCubaFarma, Eduardo Martínez, ha riferito che migliaia di dosi sono state applicate durante le fasi I e II, ed è stata dimostrata una potente risposta immunitaria.

“Ora stiamo aspettando che l’autorità di regolamentazione del CECMED (Centro para el Control Estatal de Medicamentos, Equipos y Dispositivos Médicos) valuti le informazioni che sono state fornite e siamo fiduciosi che avremo l’approvazione per passare alla fase tre”, ha affermato.

Da parte sua, l’ingegner Jorge Luis Vega, direttore di produzione del CIGB, ha sottolineato che è stata dimostrata la sicurezza di entrambi gli immunogeni, aggiungendo che “in seguito si verifica l’immunogenicità, cioè la risposta di un numero controllato di individui, e successivamente l’efficacia che si dimostra sul campo con più persone ”.

Abdala, uno degli immunogeni del CIGB

Marta Ayala Ávila, direttrice del CIGB

Marta Ayala Ávila, direttrice del CIGB

La direttrice generale del CIGB, Marta Ayala Ávila, ha sottolineato che, man mano che si passa da una fase all’altra, aumenta il numero di individui che partecipano agli studi clinici e, quindi, ci sono un numero maggiore di persone immunizzate.

“La fase I è iniziata all’ospedale Saturnino Lora di Santiago de Cuba con 132 volontari. Sono stati eseguiti due schemi di immunizzazione: uno breve, in cui l’individuo viene immunizzato nei giorni 0, 14 e 28, e nei giorni 42 e 56 è possibile misurare la risposta immunitaria. Nell’altro schema, l’immunizzazione avviene nei giorni 0, 28 e 56 e la risposta viene valutata a 70 ”, ha spiegato.

Durante la fase II, iniziata il 1° febbraio presso lo stesso centro sanitario di Santiago, sono state immunizzate un totale di 660 persone.

“Nel caso di Abdala, tutti gli individui hanno indotto anticorpi specifici contro la proteina con cui sono stati immunizzati, che sono stati in grado di neutralizzare l’effetto del virus sulle cellule”, ha specificato e ha aggiunto che gli scienziati cubani hanno cercato di sviluppare un vaccino preventivo in meno di otto mesi quando l’indagine richiede tra i 10 e i 15 anni.

Durante una visita a uno degli impianti CIGB dove l’antigene è attualmente prodotto – attraverso cellule di lievito – del candidato vaccino Abdala, Jorge Luis Vega ha riassunto il processo di produzione dell’immunogeno:

“Il primo passo è la propagazione cellulare, dove la cellula del lievito viene scongelata, quindi subisce un processo di propagazione di piccoli volumi per poi entrare nella fase di inoculazione nel reattore su scala industriale e, successivamente, passare attraverso un processo di purificazione in modo che il prodotto abbia le caratteristiche di qualità. Da qui nasce il principio attivo per l’industria del finissaggio -Laboratorios Aica- per realizzare il processo di formulazione e riempimento delle fiale ”.

Vega ha affermato che “al termine della fase III delle sperimentazioni cliniche, viene effettuato un processo di valutazione in cui viene approvata la registrazione sanitaria del prodotto. Al termine viene emesso un verdetto se il prodotto è idoneo ad essere commercializzato a Cuba e, eventualmente, all’estero ”.

Soberana 02 verrà applicato a 44.000 persone nella fase successiva

In un secondo momento della visita, questa volta attraverso il Centro di Immunologia Molecolare (CIM) del polo scientifico cubano, il direttore dell’istituzione, Eduardo Ojito Magaz, ha riferito che nella fase III delle sperimentazioni cliniche di Soberana 02, 44.000 persone saranno immunizzate, e per questo sono state già prodotte le dosi necessarie per lo studio.

Al CIM viene fabbricata la proteina che è la materia prima per la produzione dei candidati vaccinali Soberana 01 e Soberana 02. “Qui si produce l’antigene; al Instituto Finlay de Vacunas (IFV) viene generato il principio attivo, quindi le fiale vengono formulate e riempite al BioCen ”, ha affermato il dott. Vicente Vérez, direttore generale dell’IFV.

Allo stesso tempo, Vérez ha sottolineato che, oltre alla sperimentazione clinica di fase III, verrà condotto un altro studio di intervento che “probabilmente raggiungerà più di un milione di individui”. Entrambi – ha chiarito – vengono effettuati per verificare l’efficacia rispetto alla malattia.

In questo senso, Ojito Magaz ha dichiarato:

“In questo momento stiamo iniziando a produrre i primi due milioni di dosi per l’esercizio di intervento in province come L’Avana, Cienfuegos, Santiago de Cuba per aprile o maggio”.

Il direttore del CIM ha sottolineato che l’istituto può produrre circa due milioni di fiale al mese per la vaccinazione.

“In un anno, le nostre capacità produttive dovrebbero darci circa 20 e 25 milioni”, ha sottolineato e ha aggiunto che se l’altro reattore che ha il CIM sarà incorporato nella produzione, raggiungerebbero i 10 milioni di dosi di vaccini al mese.

E Soberana 01 e Mambisa?

Riferendosi al candidato vaccinale Mambisa, la direttrice del Centro de Ingeniería Genética y Biotecnología (CIGB), Marta Ayala, ha commentato:

“Abbiamo progettato uno studio di fase I / II presso il Centro Nacional de Toxicología, dove vengono vaccinati gli 88 volontari e in cui gli eventi avversi sono stati lievi e di bassa intensità. Al momento stiamo valutando la risposta immunitaria degli individui ”.

Da parte sua, il dottor Vicente Vérez ha sottolineato che nel caso di Soberana 01 “la sua fase I di sperimentazioni cliniche e un altro studio su pazienti convalescenti si sono conclusi molto bene, per cui dovremmo passare presto alla fase II e III”.

Allo stesso modo, il direttore del Instituto Finlay de Vacunas ha descritto come “impressionante” il basso numero di eventi avversi nei pazienti convalescenti, dopo aver applicato una singola dose di questo immunogeno.

“Ad esempio, con il vaccino Pfizer, il 75% dei vaccinati ha effetti avversi e i nostri risultati dicono che solo il 20% ha dei risultati negativi e sono lievi. Questo è un risultato molto rilevante ”.

D’altra parte, Vérez ha sottolineato che dopo la vaccinazione, le attuali misure di protezione dovranno continuare ad essere applicate fino a quando la circolazione del virus non sarà eliminata. “Finora nessun vaccino ha risultati conclusivi di efficacia rispetto all’infezione”.

“La scommessa cubana è di avere vaccini molto efficaci. Inoltre, sono vaccini molto sicuri e non hanno la limitazione del numero di dosi che possono essere applicate. Si può vaccinare nuovamente dopo sei mesi, se necessario, e questo è dato dal livello di sicurezza che hanno. È un grande vantaggio ”, ha concluso.

di Andy Jorge Blanco (testo) e Abel Padron Padilla (foto)

da Cubadebate

traduzione di Ida Garberi

In uno degli impianti del CIGB, dove si producono gli antigeni per Abdala e Mambisa

In uno degli impianti del CIGB, dove si producono gli antigeni per Abdala e Mambisa

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Venezuela, la UE può andare

Altrenotizie.org - Mer, 24/02/2021 - 22:23

Settantadue ore. Questo il tempo che il governo venezuelano ha concesso a Isabel Brilhante, Capo della delegazione dell’Unione Europea a Caracas, per lasciare il Paese. Finisce con una espulsione roboante la pazienza degli eredi di Bolivar e Chavez verso una Unione Europea incapace di far politica e riluttante ad apprendere le leggi della diplomazia. La misura venezuelana si è resa necessaria a seguito delle sanzioni comminate in modo illegittimo ed illegale da Bruxelles nei confronti di 19 alti funzionari del governo di Caracas.

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USA, Canada e il “genocidio” cinese

Altrenotizie.org - Mer, 24/02/2021 - 21:05

L’accusa di “genocidio” contro la minoranza musulmana uigura dello Xinjiang è da qualche tempo lo strumento preferito dall’Occidente per denunciare la Cina e le pratiche presumibilmente anti-democratiche o criminali del Partito Comunista Cinese. Questa accusa è del tutto strumentale, oltre che infondata, ma continua a essere insistentemente al centro di iniziative e dichiarazioni ufficiali di governi e parlamenti, così come di commenti e analisi dei media ufficiali. L’ultimo paese a muoversi in questa direzione è stato il Canada, che ha deliberatamente aggravato le tensioni già alle stelle con Pechino, di fatto per segnalare da subito alla nuova amministrazione americana l’intenzione di partecipare alla campagna anti-cinese che verrà pianificata da Washington con metodi in larga misura simili a quelli impiegati dall’ex presidente Trump.

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Bruno Rodríguez al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU: “Urge internazionalizzare la cooperazione”

Cubadebate (italiano) - Mer, 24/02/2021 - 17:37

BRUNO-CONSEJO-DDHH-580x386DISCORSO DI BRUNO RODRIGUEZ PARRILLA, MINISTRO DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI DI CUBA NELLE 46º PERIODO DI SESSIONI DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI

“Signora Presidentessa:

 

La pandemia della COVID-19 ha esacerbato i gravi problemi e le sfide colossali che l’umanità già stava affrontando e ha rivelato nuove minacce, inclusa la fragilità dei sistemi sanitari. La promozione, la tutela e il rispetto del diritto alla salute acquistano una rilevanza particolare in questo contesto.

 

A Cuba l’esistenza di un sistema sanitario gratuito, di qualità e universale garantisce il diritto alla salute di tutte le donne e gli uomini cubani e ha permesso di affrontare la pandemia con risultati positivi. Oggi abbiamo quattro vaccini candidati contro la COVID-19 in diverse fasi di studi clinici, grazie allo sviluppo della scienza cubana e al lavoro disinteressato dei nostri scienziati. Speriamo quest’anno di immunizzare l’intera popolazione cubana.

Signora Presidentessa:

La pandemia ha innescato una grave crisi economica e sociale. Disuguaglianze, fame e discriminazione crescono in modo esponenziale, in un mondo già oppresso da un ordine internazionale ingiusto e antidemocratico e per l’applicazione di uno spietato neoliberismo che impatta con forza maggiore sui più vulnerabili e trasforma in chimere i loro diritti più elementari.

 

Osserviamo come le nazioni più ricche dell’Occidente cercano di accumulare i mezzi per combattere la malattia. Come riportato a gennaio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, solo dieci paesi avevano acquistato il 95% dei vaccini prodotti nel pianeta contro la COVID-19.

 

Privilegiare gli interessi meschini sul benessere generale aumenterà la sofferenza e le morti, incluso nei paesi industrializzati. Urge l’internazionalizzazione della cooperazione. È imperativo lottare per la creazione di un ordine internazionale giusto, democratico ed equo.

 

Signora Presidentessa:

 

Cuba, solidale, sin dall’inizio, ha condiviso la sua esperienza nell’affrontare le epidemie e ha inviato 56 brigate mediche del Contingente Internazionale “Henry Reeve” in 40 tra paesi e territori.

 

Le campagne di calunnie politicamente motivate contro la cooperazione medica cubana non avranno mai un’eco nelle nazioni del mondo che possono sempre contare sulla solidarietà, l’altruismo e l’umanismo dei professionisti della salute cubani.

Signora Presidentessa:

 

Continuiamo ad avanzare nella costruzione di una nazione indipendente, sovrana, socialista, democratica, prospera e sostenibile, basata sulla comprovata capacità di resistenza e sulla creatività del nostro popolo, nonostante il crudele blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, esacerbato a livelli estremi dal governo uscente del presidente Donald Trump. L’esempio più recente è stato l’inclusione di Cuba nell’elenco unilaterale e spurio degli stati che sponsorizzano il terrorismo.

 

Mentre alcuni cercano di distorcere la nostra realtà e sovvertire l’ordine costituzionale, continuiamo e continueremo con un passo fermo per perfezionare il nostro modello di sviluppo economico e sociale e per rafforzare il quadro giuridico-istituzionale per la protezione e la promozione di tutti i diritti umani per tutti, guidati dalla nuova Costituzione della Repubblica.

 

Da novembre del 2020 è in vigore il Programma Nazionale contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, per combattere ed eliminare ogni traccia di queste manifestazioni. È coordinato da una Commissione Nazionale presieduta dal Presidente della Repubblica.

 

Sempre come programma governativo, nel novembre del 2020, è stato approvato il Piano Nazionale per il Progresso delle Donne, per continuare a promuovere lo sviluppo delle donne cubane, al di là dei notevoli risultati ottenuti dal paese in termini di parità di genere.

 

Cuba ha dimostrato il suo fermo impegno per la promozione e la protezione dei diritti umani del suo popolo e di altri popoli del mondo. La manipolazione di questa causa nobile basata su interessi politici contorti è inaccettabile. Di fronte ai tentativi di denigrare la nazione e di oscurare le sue conquiste indiscutibili nel campo dei diritti umani, difenderemo la nostra verità e non rinunceremo mai alla nostra sovranità e indipendenza.

 

In qualità di paese membro del Consiglio dei Diritti Umani, parleremo con la nostra voce, difenderemo un dialogo rispettoso e costruttivo, in contrapposizione agli approcci punitivi, alla manipolazione politica e alla selettività. Lavoreremo per rafforzare la cooperazione internazionale e la solidarietà per l’efficace promozione e la protezione di tutti i diritti umani per tutti. Inoltre, continueremo a onorare i nostri impegni per cooperare con tutti i meccanismi dei diritti umani universalmente applicabili.

 

I popoli del mondo esigono fatti, non parole; richiedono soluzioni, non promesse. Meritano una vita dignitosa e un mondo migliore, che è possibile. Possiamo andare avanti solo se anteponiamo alle nostre differenze una risposta globale e comune contro le sfide che ci vengono imposte.

 

Molte Grazie”

traduzione di Ida Garberi

foto: Prensa Latina

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Afghanistan, dubbi sul ritiro

Altrenotizie.org - Mar, 23/02/2021 - 20:50

Con l’avvicinarsi della data che dovrebbe in teoria segnare il ritiro del contingente americano rimasto in Afghanistan, Joe Biden dovrà decidere se onorare l’accordo stipulato un anno fa tra l’amministrazione Trump e i Talebani o se prolungare ancora una volta l’occupazione del paese asiatico e il più lungo conflitto nella storia degli Stati Uniti. Il presidente democratico potrebbe essere orientato ad avviarsi verso il disimpegno dall’Afghanistan, ma su questa strada restano ostacoli enormi che rischiano di far saltare il fragilissimo negoziato in corso.

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USA-Iran, spiragli di dialogo

Altrenotizie.org - Lun, 22/02/2021 - 21:12

I movimenti sul fronte diplomatico degli ultimi giorni hanno suscitato timide aspettative per il possibile ritorno di Washington e Teheran al rispetto integrale dell’accordo sul nucleare iraniano del 2015 (JCPOA). L’amministrazione Biden ha in particolare rotto gli indugi, sia pure in maniera prudente, segnalando la propria disponibilità a negoziare una soluzione allo stallo provocato da Trump ormai quasi tre anni fa. L’Iran, da parte sua, nel fine settimana ha attenuato gli effetti di una legge domestica che sta per entrare in vigore sui limiti alla collaborazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA).

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Il ministro di Relazioni Internazionali cubano ha partecipato al Segmento di Alto livello della Conferenza sul Disarmo

Cubadebate (italiano) - Lun, 22/02/2021 - 18:42

bruno-rodriguez-g77-no-2020-580x337Discorso del Ministro delle Relazioni Internazionali della Repubblica di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, alla Conferenza sul Disarmo

“Signor Presidente:

Lo scenario internazionale è sempre più pericoloso e impegnativo. Più che mai, la stessa sopravvivenza umana è a rischio. La pace e la sicurezza internazionali sono minacciate dal conflitto; guerre rapaci e non convenzionali; atti di aggressione e tentativi di cambio di regime; e per una corsa agli armamenti che sperpera enormi risorse essenziali per lo sviluppo sostenibile dei nostri popoli.

Le molteplici crisi generate dalla devastante pandemia della COVID-19 hanno dimostrato la fragilità di un mondo in cui l’accesso universale ai servizi sanitari di base non è garantito, mentre gli arsenali nucleari vengono modernizzati e si amplia il loro ruolo nelle dottrine militari di difesa e sicurezza, che continuano a minacciare l’umanità.

Sono necessari il rafforzamento del multilateralismo e il rispetto illimitato degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale. La convivenza pacifica tra le nazioni richiede che i governi si astengano dall’esercitare pressioni sugli altri e dall’applicare misure coercitive ingiuste unilaterali.
Con un atto cinico e ipocrita, l’11 gennaio 2021, il governo del presidente Donald Trump ha designato Cuba come uno stato sponsor del terrorismo, per imporre ulteriori ostacoli a qualsiasi prospettiva di progresso nelle relazioni bilaterali tra i due paesi. Esortiamo il nuovo governo a revocare questa decisione assurda e ingiustificata.

Signor Presidente:

È urgente che questo forum adempia al suo mandato di negoziare trattati multilaterali sul disarmo e dare priorità al disarmo nucleare.

È fondamentale preservare gli accordi sul disarmo e sul controllo degli armamenti. Siamo lieti che Russia e gli Stati Uniti abbiano esteso START III.

Accogliamo con favore l’entrata in vigore del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari, una vera sfida negli sforzi internazionali verso un mondo libero da queste armi. Cuba è orgogliosa di essere stata il quinto paese a ratificarla. Allo stesso modo, sono lieto di annunciare che abbiamo depositato lo strumento di ratifica del Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari, il 4 febbraio.

Signor Presidente:

Ribadiamo la piena validità della proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmata da tutti i capi di stato e di governo di tutta la regione. Un mondo di giustizia, dignità e pace è possibile se prevale la cooperazione tra gli Stati, se si rispetta il Diritto Internazionale e i diritti di tutti i popoli alla pace, allo sviluppo, alla giustizia.
Continuano ad essere valide le parole del Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, e cito: “Che finisca la filosofia del ladrocinio e terminerà la filosofia della guerra” (fine della citazione).

Molte Grazie”

traduzione di Ida Garberi

foto: Archivio del Min Rex

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Malpensa, il sesto Dreamliner di Neos è un omaggio a “Ciudad de La Habana”

Cubadebate (italiano) - Lun, 22/02/2021 - 15:42

neos«Si chiama “Ciudad de La Habana” in onore della capitale di Cuba. E’ atterrato con il favore delle tenebre eppure aveva tutti i riflettori addosso. E’ l’ultimo di sei ma si sente già grande. Di cosa stiamo parlando?». Con questo annuncio social Neos Air, compagnia aerea del Gruppo Alpitour con sede a Malpensa (a Case Nuove di Somma Lombardo) dà il benvenuto all’ultimo Boeing 787-9 Dreamliner entrato a far parte della flotta.

Prosegue a ritmo serrato il processo di rinnovamento della flotta di Neos, compagnia che sta giocando un ruolo chiave durante la pandemia e che continua a investire scommettendo su una rapida ripresa del traffico aereo.

Neos è tuttora l’unica compagnia italiana a possedere i 787 Dreamliner, velivoli di ultimissima generazione a emissioni ridotte e ad altissimi livelli di comfort. E’ un bimotore turboventola a fusoliera larga (wide-body) utilizzato come aereo di linea per voli a medio e lungo raggio, sviluppato dall’azienda statunitense Boeing. Uno dei suoi punti forti è la sostenibilità ambientale: Il Boeing 787-9 Dreamliner Neos è un aeromobile evoluto sotto il profilo ambientale con consumi di carburante ridotti del 20%, producendo il 20% in meno di emissioni di biossido di carbonio e più silenzioso, riducendo la rumorosità in cabina.

da Malpensa 24, testo e foto

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Cuba dimostra progressi importanti nella lotta contro il razzismo e la discriminazione

Cubadebate (italiano) - Ven, 19/02/2021 - 21:17

bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373DISCORSO DEL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERE CUBANO, BRUNO RODRIGUEZ PARILLA, PER LA RIUNIONE MINISTERIALE SULL’ELIMINAZIONE DEL RAZZISMO, DELLA XENOFOBIA E DELLA DISCRIMINAZIONE

18 febbraio 2021

 

“Signor Presidente:

 

Quest’anno commemoriamo il ventesimo anniversario della storica Conferenza Mondiale contro il Razzismo, la Discriminazione Razziale, la Xenofobia e le Forme Connesse di Intolleranza, però gli obiettivi delineati nel Piano e nel Programma d’azione di Durban devono ancora essere raggiunti. Inoltre, non siamo vicini al raggiungimento di quanto concordato nell’Agenda 2030.

 

Il mondo sta assistendo a un’inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all’odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come “gli altri”. La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l’ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l’oggetto di ogni tipo di discriminazione.

 

Signor Presidente:

 

A Cuba, fin dal trionfo della Rivoluzione, si è svolto un processo di trasformazioni radicali che ha inferto un colpo devastante alle basi strutturali del razzismo e ha sradicato la discriminazione razziale istituzionalizzata. Vantiamo progressi importanti e risultati nella lotta contro il razzismo e la discriminazione, ma bisogna ancora lavorare per sradicare definitivamente ogni traccia.

 

A questo proposito, il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha dichiarato e cito: “Tutti riconoscono che la nostra Rivoluzione è stato forse il processo sociale e politico che ha contribuito maggiormente all’eliminazione della discriminazione razziale, ma ci sono ancora alcune tracce che non sono parte della politica nella nostra società, ma sì nella cultura di un gruppo di persone. Abbiamo tutto il diritto e la possibilità di fare qualcosa di coerente, di impatto, che ci aiuti a risolvere questi problemi nella nostra società e dimostrare ancora una volta il livello di giustizia e umanismo della Rivoluzione”.

A seguito di questo insegnamento e nell’ambito dell’impegno del governo, nel novembre 2019 è stato approvato il Programma Nazionale contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, coordinato da una Commissione Governativa presieduta dal Presidente della Repubblica.

 

Ma la Rivoluzione Cubana non si è limitata a combattere questo flagello dentro i suoi confini. Migliaia di cubani hanno sostenuto, anche a costo della vita, le lotte dei popoli africani per la loro indipendenza e contro il regime vergognoso dell’apartheid. Molti altri hanno dato un aiuto solidale a queste persone, in particolare nel campo della salute.

 

Continueremo ad avanzare con azioni concrete in corrispondenza del senso di giustizia sociale e umanismo che caratterizzano il nostro socialismo. L’eroe nazionale di Cuba, José Martí, ha dichiarato: “Non c’è odio razziale perché non esistono le razze”. Questo continuerà ad essere il nostro principio.

 

Molte Grazie”

traduzione: Ida Garberi

foto: Irene Pérez/ Cubadebate

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The New York Times: il vaccino contro il coronavirus a Cuba è prossimo ai test finali

Cubadebate (italiano) - Gio, 18/02/2021 - 23:35
Prove cliniche di Soberana 2

Prove cliniche di Soberana 2

Il quotidiano statunitense The New York Times sottolinea questo mercoledì che Cuba “è sull’orlo di uno straordinario traguardo scientifico: la produzione in serie di un vaccino contro il coronavirus studiato interamente nell’isola.

“Uno dei quattro vaccini sviluppati dagli scienziati cubani entrerà in una fase finale di prova il mese prossimo, un passo cruciale verso l’approvazione normativa che, in caso di successo, potrebbe mettere l’isola sulla strada della vaccinazione di tutta la sua popolazione e iniziare le esportazioni all’estero alla fine dell’anno”.

L’influente mass media sottolinea che “il vaccino che si sta dirigendo verso una fase finale di sperimentazione si chiama Soberana 2, in un cenno all’orgoglio che l’isola sente per la sua autonomia, nonostante decenni di ostilità del suo vicino settentrionale”.

“Non si tratta solo di medicina e umanitarismo; c’è una grande ricompensa economica se riescono a controllare il virus”, ha detto al giornale Richard Feinberg, esperto di Cuba presso l’Università della California, San Diego. “Non saranno solo le entrate immediate, ma una spinta alla reputazione del settore della biotecnologia farmaceutica cubana, che consentirà loro di commercializzare altri prodotti medici”.

Il quotidiano di New York rileva che Cuba ha iniziato a investire denaro nella biotecnologia negli anni ’80, come parte dell’impulso del leader della Rivoluzione, Fidel Castro, per rendere la nazione autosufficiente di fronte al bloqueo degli Stati Uniti che ha reso difficile ottenere medicine prodotte all’estero.

“Gli investimenti nella salute pubblica hanno dato origine a dozzine di istituti di ricerca medica e un surplus di medici, che Cuba invia ad altri paesi in missioni sanitarie”, afferma la pubblicazione, che fissa la cifra delle entrate del paese per i servizi di salute a $ 5,4 miliardi nel 2019, il doppio di quello prodotto dal turismo, uno dei principali motori dell’economia.

Aggiunge che il settore della biotecnologia cubana è ben sviluppato. Cuba produce otto dei 12 vaccini somministrati ai bambini dell’isola ed esporta vaccini in più di 30 paesi.

“È un gigante della biotecnologia”, ha detto dell’isola Gail Reed, editrice di MEDICC Review, una rivista di medicina cubana e mondiale in via di sviluppo. “I risultati sono innegabili.”

Scienziati cubani hanno anche sviluppato trattamenti innovativi, tra cui un vaccino per i malati di cancro ai polmoni, che viene testato con il Roswell Park Comprehensive Cancer Center, di New York.

“A volte la gente pensa che, poiché è Cuba, stiano facendo questi farmaci nel loro garage e li diano alla gente, e questo non è vero”, ha detto al Times Candace Johnson, presidentessa di Roswell Park. “Stanno utilizzando esattamente gli stessi standard elevati di qualsiasi altro paese che produce questi farmaci”.

Johnson ha detto che gli scienziati cubani hanno dimostrato di “soddisfare tutti gli standard e i controlli appropriati” prima che lei potesse portare il farmaco contro il cancro ai polmoni a New York.

Il New York Times sottolinea che la produzione del vaccino contro il coronavirus è stata ulteriormente complicata a causa dell’inasprimento delle sanzioni contro Cuba da parte dell’amministrazione Trump. “Gli scienziati affermano di non essere stati in grado di acquistare tutte le attrezzature e le materie prime di cui hanno bisogno, compresi gli spettrometri utilizzati per il controllo di qualità”.

La pubblicazione commenta che il vaccino Soberana 2 è avanzato attraverso due fasi di sperimentazione ed è programmato per entrare in una terza fase, dove sarà testato su circa 150.000 persone a Cuba e in Iran, che hanno dimostrato interesse per l’acquisto del farmaco. Messico è anche in trattative con i cubani per partecipare alla terza fase dei processi, dice.

Come il vaccino sviluppato da Novavax, un’azienda statunitense, Soberana 2 è un vaccino a base di proteine che contiene parte del coronavirus. Richiede tre dosi somministrate a intervalli di due settimane e, a differenza dei vaccini di Moderna e di Pfizer, non ha bisogno di essere conservato in un congelatore, il che può essere un’attrazione per i paesi più poveri che spesso mancano delle attrezzature per mantenere congelate tante dosi, sottolinea il Times nella sua valutazione.

Il Dr. Verez, direttore dell’Istituto dei Vaccini Finlay, ha detto in un messaggio di testo che Soberana 2 è “molto sicuro con pochissimi effetti negativi”, un requisito per passare a una terza e ultima fase di sperimentazione.

Il New York Times allude alla possibilità di esportare e curare i turisti che visitano Cuba, ma sottolinea che gli scienziati cubani, tuttavia, insistono sul fatto che l’obiettivo è diffondere la salute. Qualsiasi vantaggio, dicono, è semplicemente un effetto collaterale.

“Non siamo una multinazionale in cui il ritorno sull’investimento è la nostra priorità numero uno”, ha detto Verez, che guida lo sviluppo del vaccino, in una recente conferenza stampa. “La nostra priorità principale è creare salute e il ritorno dell’investimento è una conseguenza di ciò.”

da Cubadebate

traduzione di Ida Garberi

foto: Abel Padrón Padilla/Cubadebate

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La guerra civile dei repubblicani

Altrenotizie.org - Mer, 17/02/2021 - 20:58

L’assoluzione incassata lo scorso fine settimana da Donald Trump nel secondo impeachment del suo mandato ha favorito il ricompattarsi del Partito Repubblicano attorno alla figura dell’ex presidente. Allo stesso tempo, quei senatori e deputati che hanno votato a favore dell’incriminazione per “incitamento all’insurrezione” sono al centro di provvedimenti di censura che preannunciano già una sanguinosa lotta intestina nel partito in vista dei futuri appuntamenti elettorali.

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USA, PKK e l’ira di Erdogan

Altrenotizie.org - Mar, 16/02/2021 - 21:03

Una disastrosa operazione militare della Turchia contro il PKK in territorio iracheno ha innescato in questi giorni una bufera politica sul fronte interno e riacceso le tensioni tra Ankara e Washington, proprio mentre i due alleati NATO stavano esplorando una possibile riconciliazione dopo l’ingresso di Joe Biden alla Casa Bianca. A fare esplodere l’ira di Erdogan è stata la presunta esecuzione di 13 tra soldati, membri della polizia militare e, forse, agenti segreti turchi da tempo nelle mani dei militanti curdi. I contorni dell’episodio restano per molti versi ancora oscuri, ma il presidente turco e il suo partito hanno già sfruttato l’accaduto a fini politici e per fare pressioni sugli Stati Uniti in vista di un prossimo riassetto degli equilibri strategici in Medio Oriente.

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Haiti, rivolta contro il regime

Altrenotizie.org - Lun, 15/02/2021 - 21:29

Non si sono fermate nel fine settimana appena concluso le proteste di piazza che dal 10 gennaio scorso sono tornate a esplodere a Haiti contro il presidente appoggiato dagli Stati Uniti, Jovenel Moïse. La nuova crisi politica nel più povero dei paesi dell’emisfero occidentale rischia di fare esplodere definitivamente una situazione già segnata negli ultimi mesi da un ulteriore aggravarsi dell’emergenza economica, sociale e sanitaria.

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Ecuador, un’altra Bolivia?

Altrenotizie.org - Lun, 15/02/2021 - 20:28

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Potrebbe cominciare così, da questo detto antico e mai smentito, il racconto del nuovo, ennesimo, tentativo di colpo di stato in America Latina. Lo scenario è l’Ecuador, potenza energetica del Cono Sud, che dopo aver subito per 5 lunghi anni il governo di Lenin Moreno, traditore fattosi eleggere con la sinistra mentre in segreto obbediva all’ufficio della CIA a Quito, adesso sembra dover subire persino l’onta ignobile di un colpo di Stato sul modello boliviano. Ovvero, il disconoscimento del risultato elettorale e l’affermazione di un governo mai eletto ma deciso dalla OEA e dagli Stati Uniti.

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Quattro nuovi laboratori di biologia molecolare in costruzione a Cuba

Cubadebate (italiano) - Lun, 15/02/2021 - 20:07
Costruzione nuovo laboratorio a Las Tunas

Costruzione nuovo laboratorio a Las Tunas

Con la costruzione di quattro laboratori di biologia molecolare a Las Tunas, Sancti Spiritus, Granma e Isla de la Juventud, Cuba amplia la sua capacità di elaborare test PCR che consentono la pronta individuazione di casi positivi per SARS-CoV-2.

Il laboratorio di Las Tunas dovrebbe essere pronto nel primo trimestre dell’anno. Responsabile delle forze statali del Ministero delle Costruzioni, il lavoro viene svolto all’interno del Centro Provinciale di Igiene, Epidemiologia e Microbiologia di Las Tunas.

Comprenderà l’adeguamento di quattro dipartimenti per l’analisi dei campioni, aree di sterilizzazione e rifiuti solidi, filtri per il personale e spazi amministrativi, afferma il Periodico 26.

Secondo le previsioni delle autorità del territorio, i lavori a Sancti Spiritus dovrebbero concludersi il 28 febbraio, e sono in avanzato stato di esecuzione, ha detto al quotidiano Escambray, il dott. Manuel Rivero Abella, direttore provinciale della Sanità.

“Attualmente stiamo lavorando alla ristrutturazione e al completamento di diversi locali, che sono stati adattati per unirsi al diagramma di flusso stabilito”, ha detto il funzionario.

Poco più del 35% è stato completato nell’esecuzione del laboratorio nella provincia di Granma, nella città di Bayamo, che consentirà la valutazione di circa 400 campioni di PCR in tempo reale, in turni di 24 ore, afferma il quotidiano La Demajagua.

Con l’inizio della costruzione di una fossa settica e la ristrutturazione dei locali del Centro Comunale di Igiene, Epidemiologia e Microbiologia, l’Isla de la Juventud compie il primo passo per raggiungere, nel più breve tempo possibile, un laboratorio per i servizi di biologia molecolare, riporta il quotidiano Juventud Rebelde.

Avrà quattro aree chiave: ricezione dei campioni, estrazione, elaborazione dei PCR e sterilizzazione in autoclave, nonché altre zone come la sala da pranzo e i bagni, ognuna con i requisiti igienico-sanitari e di biosicurezza stabiliti, ha affermato il Dr. Israel Velasquez, direttore della Sanità nel territorio.

da Granma

traduzione di Ida Garberi

foto: Periodico 26

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MINREX: PER LA PACE IN COLOMBIA: IMPEGNO, COERENZA E RESPONSABILITÀ

Cubadebate (italiano) - Dom, 14/02/2021 - 01:43

declaracion-del-minrex-3-580x300Dichiarazione del Ministero di Relazioni Estere

“L’Ambasciata di Cuba in Colombia ha ricevuto un’informazione di cui non si poteva sapere se fosse attendibile, su un ipotetico attacco militare da parte del Fronte di Guerra Orientale dell’ELN, da realizzarsi nei prossimi giorni a Bogotà.  

Di questa informazione, è stata avvertita immediatamente la Delegazione di Pace dell’ELN a L’Avana, che ha manifestato di non conoscerla affatto ed ha reiterato la sicurezza di non aver nessun coinvolgimento nelle decisioni militari od operazioni dell’organizzazione.

Davanti ad un’informazione di questo carattere, su un possibile fatto che avrebbe potuto mettere a rischio la vita di innocenti, l’Ambasciatore di Cuba José Luis Ponce, su indicazione immediata, ha sollecitato, il sabato 6 febbraio alle 07:49 pm, un’intervista con la Cancelliere colombiana Claudia Blum o un funzionario designato per trasmettere un’informazione così sensibile ed urgente su un possibile attacco in Colombia.

Alle 08:39 pm, ha ottenuto il contatto col vice cancelliere Francisco Echeverry, che, poiché si trovava fuori dalla capitale, si è svolto telefonicamente e dove si è anticipato il contenuto dell’informazione, che ha ricevuto con gratitudine. In questa chiamata, nonostante il nostro interesse manifestato per sostenere immediatamente un incontro, lui ha fissato una riunione tra i due per il lunedì 8 febbraio, alle 10:00 am.

L’incontro, per decisione delle autorità colombiane, si è realizzato alle 05:15 pm dello stesso lunedì, durante il quale l’Ambasciatore cubano ha consegnato al vice cancelliere un Memorandum che conteneva l’informazione che era stata recapitata alla nostra Ambasciata.

Abbiamo osservato, dunque, con sorpresa che un tema di sicurezza, della maggiore sensibilità, trattato con la maggiore discrezione ed urgenza da parte del nostro paese, sia stato consegnato immediatamente nelle mani dei mezzi di comunicazione. Venticinque minuti dopo che Cuba aveva presentato il Memorandum, già la stampa colombiana utilizzava l’informazione e pubblicava una copia dello stesso documento.

Il giovedì 11 febbraio, alle 06:30 pm, il nostro Ambasciatore a Bogotà, è stato finalmente ricevuto dalla Cancelliere di questo paese e da altri alti funzionari dello Stato colombiano.

Tre giorni prima, l’8 febbraio alle 08:00 pm, l’Alto Delegato per la Pace, in una dichiarazione alla stampa, aveva utilizzato questa informazione sensibile, su un tema di sicurezza, come pretesto per attaccare Cuba sotto congetture bugiarde, con l’ostilità e la messa a fuoco abituali che tendono solo ad alimentare le differenze tra i due governi ed a danneggiare la partecipazione di attori internazionali nel processo di pace.

Cuba ignora se le autorità colombiane hanno proceduto a realizzare qualche investigazione, hanno scartato rapidamente l’informazione o la conoscevano già.

La posizione cubana sull’esigenza del governo colombiano affinché Cuba estradi i membri della Delegazione di Pace dell’ELN che rimangono, per responsabilità dello Stato colombiano, a L’Avana è stata stabilita e fatta conoscere in privato ed anche per vie ufficiali e pubbliche.
Cuba compierà rigorosamente il suo obbligo, come Garante e Sede del Dialogo di Pace, con la garanzia del ritorno sicuro della Delegazione di Pace dell’ELN, stabilita nel Protocollo di Rottura di quella negoziazione, fermo e sottoscritto tra lo Stato colombiano e l’ELN, insieme a sei Stati, il 5 aprile 2016. Come sa bene il governo colombiano, questa posizione conta sul più ampio appoggio della comunità internazionale, che ha fatto gestioni dirette col governo colombiano in difesa della sua applicazione.

La disposizione costante affinché Cuba violi gli accordi sottoscritti è contraria al Diritto Internazionale.

Il nostro paese manterrà fermamente invariabile la sua attuazione rigorosa e discreta, dedicata ai principi e dimostrata durante decadi di partecipazione negli sforzi di pace in Colombia. Riaffermiamo la nostra volontà e impegno di continuare a cooperare coi settori coinvolti con la ricerca di una soluzione negoziata al conflitto armato colombiano, per raggiungere la pace.

In tale senso, reiteriamo la preoccupazione per gli inadempimenti e tentativi unilaterali di modificazione dell’Accordo di Pace con le FARC-EP; come per il numero crescente di assassinati e massacri di ex membri della guerriglia, leader sociali e difensori dei diritti umani in Colombia.
Cuba è stata paziente e prudente. Speriamo che, in alcun momento, prevalga la volontà di pace, l’interesse legittimo e la libera determinazione del popolo colombiano, la saggezza e la sensatezza.

L’Avana, 13 febbraio 2021″

traduzione di Ida Garberi

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La censura di un esperto di diritti umani su Venezuela e Cuba

Cubadebate (italiano) - Dom, 14/02/2021 - 01:36
Alfred de Zayas

Alfred de Zayas

Alfred de Zayas ha lavorato, per sei anni, come esperto indipendente per l’Ufficio dell’Alto Commissario dell’ONU per i diritti umani. Sul blocco di Cuba, sulla legge Helms-Burton, assicura che sono illegali secondo il diritto internazionale. Ma che questo ha poco valore: gli USA li applica con la forza ed il ricatto.

Quando cambieranno le cose ?, si chiede. Quando cento paesi rispondano alle sanzioni USA con sanzioni agli USA. E quando la Corte Internazionale di Giustizia condanni i suoi membri per i crimini contro l’umanità che implicano.

De Zayas racconta la sua esperienza in Venezuela. È arrivato nel 2017, inviato dall’ONU, e fortemente prevenuto -riconosce- per la “caricatura distorta” dei media su quel paese.

Ha parlato con tutte le parti: governo, opposizione, datori di lavoro, chiese, sindacati, ONG …

E ha scritto un rapporto che non è piaciuto per nulla alla stampa aziendale, specialmente alla cosiddetta “liberali” negli USA (The New York Times, The Washington Post, CNN …). E’ stato censurato, ha ricevutoi minacce e ha sofferto un’enorme campagna diffamatoria.

Il rapporto conteneva critiche al governo di Caracas, che si è conformato rigorosamente alle sue proposte, compresa il rilascio dei prigionieri.

Ma non è stato sufficiente. De Zayas ha commesso il peccato di mettere in discussione la visione unica del Potere sul Venezuela. E di condannare le sanzioni e la guerra economica di Washington.

Troppo per la stampa liberale … ed “indipendente”.

da Cubainformacion TV

traduzione: Francesco Monterisi

per vedere il video clikka qui

La censura di un esperto di diritti umani su Venezuela e Cuba (Versione italiana: cliccare CC sul video, selezionare la lingua e riprodurre).

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Trump: impeachment e assoluzione

Altrenotizie.org - Gio, 11/02/2021 - 21:21

Il secondo procedimento di impeachment contro Donald Trump è entrato giovedì nel terzo giorno di lavori, caratterizzati finora dalla presentazione di elementi di prova a tratti sconvolgenti sull’assalto al Congresso del 6 gennaio scorso istigato dallo stesso ex presidente. I fatti che erano emersi nelle ultime settimane, poi confluiti negli interventi dei deputati democratici incaricati di esporre le ragioni dell’accusa al Senato, sarebbero più che sufficienti a decretare la condanna di Trump. I repubblicani sono tuttavia in larga misura arroccati a difesa dell’ex presidente, che, esattamente come un anno fa, riuscirà perciò a sottrarsi a un verdetto di colpevolezza e, soprattutto, a evitare che venga fatta luce sulla preoccupante penetrazione di elementi di estrema destra nel Partito Repubblicano.

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Il Dipartimento di Stato rivela l’arbitrarietà di Trump nel presunto “attacco sonoro” a L’Avana

Cubadebate (italiano) - Gio, 11/02/2021 - 19:33

ataques-sonicos-580x304Un rapporto segreto recentemente declassificato del Dipartimento di Stato suggerisce che la decisione di Donald Trump di smantellare l’ambasciata de L’Avana all’inizio del 2018, in reazione a presunti “attacchi sonori” contro il suo staff diplomatico, è stata una “risposta” politica per una pessima gestione, mancanza di coordinamento e il non rispetto delle procedure.

Secondo El País, il documento declassificato – su richiesta dell’Archivio della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti – rivela che l’ex presidente ha preso la decisione di ridurre del 60% il personale consolare a L’Avana e disattivare il funzionamento dell’ambasciata, senza avere la prova che Cuba era colpevole dei misteriosi problemi di salute che colpivano i suoi funzionari.

“Il meccanismo della causa delle lesioni è attualmente sconosciuto. Non sappiamo il motivo di questi incidenti, né quando siano realmente iniziati, né chi sia stato”, osserva un rapporto interno del Dipartimento di Stato redatto nel 2018, dopo quattro mesi di lavoro.

Il documento mette anche in dubbio le azioni dell’ex Segretario di Stato, Rex Tillerson, per non aver designato “un alto funzionario come responsabile generale” delle indagini, e critica anche “l’eccessiva segretezza” della CIA per non aver condiviso le informazioni con il Dipartimento di Stato, che ha “ritardato” il coordinamento di una “risposta adeguata”.

In nessun momento, dice El País, il rapporto nega che i diplomatici statunitensi abbiano sofferto di problemi di salute, ma afferma che non è stato possibile conoscere le cause di quanto accaduto. Afferma che la reazione degli Stati Uniti è stata carente, perché “è stata caratterizzata da una mancanza di leadership di alto livello, comunicazioni inefficaci e disorganizzazione sistemica”.

Il ministro delle Relazioni Internazionali cubano Bruno Rodríguez ha ribadito a dicembre la falsità delle accuse su presunti attacchi acustici contro diplomatici statunitensi a L’Avana.

La manovra è servita da pretesto all’amministrazione Donald Trump per ritirare parte del suo personale diplomatico dalla capitale cubana e danneggiare i rapporti tra i due Paesi, ripresi nel 2015, dopo una pausa di 54 anni.

“La decisione di ridurre il personale a L’Avana non sembra aver seguito le procedure standard del Dipartimento di Stato e non è stata preceduta né seguita da nessuna analisi formale dei rischi e dei benefici della continua presenza fisica dei dipendenti del governo statunitense a L’Avana”, segnala El País citando il rapporto recentemente declassificato.

Sin dalla prima notifica di questi presunti eventi, nell’agosto 2017, Cuba ha condotto un’indagine sul caso ed ha espresso alle autorità statunitensi la propria disponibilità a collaborare alle indagini per determinare le possibili cause dell’incidente.

La cosiddetta “Sindrome de L’Avana” verrà insegnata per decenni agli studenti di medicina come esempio di ciò che accade quando la politica si mescola alla scienza, di come viene ostacolata la ricerca della verità o delle prove scientifiche, ha sottolineato lo scorso marzo il professor Robert Bartholomew del Dipartimento di Medicina Psicologica, Università di Auckland, Nuova Zelanda.

I presunti “attacchi acustici” sono serviti da pretesto al governo di Washington per accusare Cuba di aggressioni, senza nessuna prova dei fatti, in quali circostanze si fossero verificati e ancor meno della partecipazione cubana.

A ciò si è aggiunto che il governo di Donald Trump ha ripetutamente impedito alla comunità scientifica specializzata di entrambi i paesi di discutere le questioni su base scientifica, l’accesso da parte di Cuba all’esame dei pazienti o delle loro cartelle cliniche, per cui i principali scienziati statunitensi coinvolti nell’indagine hanno agito senza indipendenza e subordinati alle istruzioni del Dipartimento di Stato.

da Cubadebate

traduzione Ida Garberi

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Díaz-Canel su Twitter: “gli studi clinici sui vaccini cubani stanno andando bene”

Cubadebate (italiano) - Mer, 10/02/2021 - 23:37

vacunas-cubanas-covid19-580x324Miguel Díaz-Canel, Presidente della Repubblica di Cuba, ha sottolineato oggi su Twitter che le sperimentazioni cliniche dei vaccini cubani anti-COVID-19 stanno andando bene.

In un messaggio pubblicato sul suo account di quel social network, Diaz-Canel ha descritto come stimolante il recente incontro con gli scienziati cubani che lavorano sui quattro candidati vaccinali: Soberana 01, Soberana 02, Abdala e Mambisa.

“Le sperimentazioni cliniche dei vaccini cubani stanno andando bene. L’incontro con gli scienziati che lavorano con i quattro candidati vaccinali: Soberana 01, Soberana 02, Abdala e Mambisa, è stato molto stimolante. #CubaViva #CubaSalvaVidas #SomosCuba”, ha twittato il presidente.

Durante un incontro di questa settimana con scienziati ed esperti, sono stati presentati l’aggiornamento degli studi sul sequenziamento del virus SARS-CoV-2 e il processo dei candidati vaccini dell’Istituto Finlay dei Vaccini e del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia.

Durante l’incontro, la dott.ssa Ileana Morales, direttrice della scienza e dell’innovazione tecnologica del Ministero della Sanità Pubblica, ha riferito che stanno attualmente conducendo più di sei nuovi studi clinici per affrontare la COVID-19.

La dott.ssa María Guadalupe Guzmán Tirado ha fatto riferimento alla ricerca relativa alle nuove varianti di SARS-CoV-2, a cui partecipano una dozzina di istituzioni, e ha incluso le mutazioni trovate in 134 campioni studiati in un frammento del gene S.

Guzmán Tirado ha evidenziato che i risultati finora supportano l’ipotesi che l’aumento della trasmissione della COVID-19 nella fase attuale sia dovuto più al mancato rispetto delle misure di contenimento e isolamento che all’introduzione e circolazione di nuove varianti.

da Cubadebate

traduzione di Ida Garberi

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