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Israele, fuoco sugli ostaggi

Altrenotizie.org - Dom, 17/12/2023 - 21:16

L’assassinio da parte di soldati israeliani di tre loro connazionali prigionieri di Hamas potrebbe diventare un evento decisivo nella guerra scatenata dallo stato ebraico contro la popolazione palestinese a Gaza. Nel fine settimana anche un’indagine ufficiale delle forze armate sioniste ha confermato che i tre giovani si erano fatti riconoscere inequivocabilmente come prigionieri che cercavano aiuto da una squadra di militari israeliani. Questi ultimi, invece, coerentemente con le “regole di ingaggio” osservate finora, hanno aperto il fuoco uccidendoli senza il minimo indugio o scrupolo.

L’episodio, accaduto venerdì nel quartiere Shijaiyah di Gaza City, ha subito scatenato nuove proteste in Israele contro il regime di Netanyahu. Manifestanti si sono accampati all’esterno del ministero della Difesa a Tel Aviv a partire da sabato per chiedere la ripresa immediata di negoziati con la resistenza palestinese e ottenere la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas.

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Francia e GB: governi in bilico

Altrenotizie.org - Mer, 13/12/2023 - 22:02

Due voti dall’esito opposto sul controllo dei flussi migratori nei parlamenti di Francia e Gran Bretagna hanno messo in risalto questa settimana l’estrema fragilità dei governi di questi due paesi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Rishi Sunak, si ritrovano a gestire crisi politiche sempre più complicate, prodotte dal fallimento delle rispettive politiche economiche e sociali, nonché, più in generale, dal crescente deficit di legittimità del tradizionale sistema “democratico” occidentale.

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Cina e UE, due lingue diverse

Altrenotizie.org - Lun, 11/12/2023 - 19:11

Il vertice tra UE e Cina ha presentato poche sorprese e nessuna positiva. Tra queste, la ritrosia europea ad inserirsi nel mastodontico progetto conosciuto come Belt and Road Initiative, il piano di infrastrutture globali finanziato con investimenti per mille miliardi di dollari in linee ferroviarie, autostrade, porti, aeroporti, centrali elettriche e impianti industriali dall’Asia ex sovietica all’Europa, passando per l’Africa, ovvero in molti Paesi in via di sviluppo.

Eppure, motivi di interesse e ragioni per farne parte ce ne sono: a Giugno del 2023, ben 154 Paesi e 30 organizzazioni internazionali avevano sottoscritto accordi di partecipazione e la Nuova Via della Seta ha già generato contratti per 2.000 miliardi di dollari in tutto il mondo.

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Gaza, l’ipocrisia del Sultano

Altrenotizie.org - Lun, 11/12/2023 - 17:35

Il presidente turco Erdogan ha lanciato nel fine settimana un durissimo attacco contro gli Stati Uniti per la complicità dell’amministrazione Biden nella guerra genocida che Israele sta conducendo a Gaza. L’uscita pubblica di Erdogan non è la prima a sostegno della causa palestinese dall’inizio dell’offensiva dello stato ebraico nella striscia il 7 ottobre scorso. Le frequenti denunce pubbliche del regime di Netanyahu e delle complicità occidentali si scontrano tuttavia con i fatti, visto che Ankara continua a permettere il traffico di materie prime e merci verso Israele, lasciando intatti i profitti di importanti compagnie private turche, incluse alcune legate direttamente allo stesso presidente e ad altri leader del suo partito.

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L'Esequibo bolivariano

Altrenotizie.org - Lun, 11/12/2023 - 16:36

Si chiama Esequibo, e tutto ciò che sta in superficie, sopra e sotto dei suoi 160.000 chilometri quadrati, è venezuelano. Checché ne dicano, a Miami e a Dallas, dove vige il convincimento che tutto ciò che vale a sud del Rio Bravo è proprietà di chi sta a nord dello stesso fiume. Esequibo è un territorio piccolo, ma ricco di ogni risorsa e proprio per questo oggetto di miserabili tentativi di spoliazione da parte di Exxon Mobil, che è una delle multinazionali e delle compagnie petrolifere che, dalla sua sede a Dallas, costruisce la politica energetica statunitense nell’area centro-sudamericana e caraibica. Alla compagnia statunitense, come ad altre società internazionali, il governo della Guyana ha dato frettolosamente ed illegittimamente autorizzazione allo sfruttamento minerario e ittico di un territorio che non è il suo. Senza se e senza ma.

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Fake news contro Cuba

Altrenotizie.org - Ven, 08/12/2023 - 20:56

La diffusione di notizie false costituisce sempre più un ingrediente essenziale delle politiche imperialiste. In tal modo le centrali propagandistiche votate a mantenere ad ogni costo il predominio degli Stati Uniti e della NATO su un pianeta in rapida trasformazione politica, economica e sociale, intendono calibrare la loro offensiva in relazione alle nuove caratteristiche assunte dal sistema dei media, specie con la nascita e la rapida propagazione dei cosiddetti social media.

Obiettivo privilegiato di tale offensiva propagandistica è, ancora una volta, in primo luogo il governo cubano. Alcune fonti anonime statunitensi denunciano in effetti il tentativo di danneggiare i rapporti esistenti tra Cuba e Panama, accreditando l’idea che vi sarebbe una regia cubana dietro i movimenti sociali che contestano lo sfruttamento di risorse minerarie panamensi da parte di imprese canadesi. Casi di rilievo anche maggiore si sono verificati nei confronti della Bolivia, al tempo del colpo di Stato di Jeanine Añez e, più di recente, in Perù, dove alcune rappresentanti parlamentari del partito Avanza País hanno lamentato, senza alcun fondamento, pretese intromissioni di diplomatici cubani negli affari interni di tali Paesi.

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Gaza, le manovre di Washington

Altrenotizie.org - Mer, 06/12/2023 - 21:48

L’amministrazione democratica americana starebbe studiando un piano per ristabilire una qualche forma di “governance” a Gaza dopo che le forze armate israeliane avranno terminato il massacro in corso di civili palestinesi. L’opzione che la Casa Bianca e il dipartimento di Stato giudicano come la migliore o, più precisamente, la meno peggio è l’assunzione delle responsabilità di governo nella striscia da parte dell’Autorità Palestinese (AP). Questa soluzione, per stessa ammissione di molti esponenti del governo USA, è tutt’altro che semplice e sembra al momento osteggiata anche dal primo ministro Netanyahu e dal suo gabinetto di fanatici sionisti. Il fatto che a Washington si continui a nutrire l’illusione di una via d’uscita alla crisi palestinese puntando sull’ultra-screditato organo guidato da Mahmoud Abbas (Abu Mazen) dimostra a sufficienza lo stato comatoso della diplomazia americana, assieme alle ragioni della rapida perdita di influenza degli Stati Uniti nella regione mediorientale.

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Israele e la minaccia yemenita

Altrenotizie.org - Mar, 05/12/2023 - 21:10

Tra i fronti “secondari” della guerra scatenata da Israele a Gaza sta guadagnando rapidamente intensità quello con il governo yemenita guidato dal movimento sciita Ansarallah (Houthis). L’intervento a sostegno della causa palestinese sembra avere il potenziale di causare gravi danni economici allo stato ebraico e non solo, visto che minaccia le rotte navali che dal golfo di Aden e il Mar Rosso transitano attraverso il canale di Suez. Ansarallah ha assunto una posizione molto netta contro il genocidio e intende continuare a prendere di mira con missili e droni le imbarcazioni legate a Israele, o ai suoi alleati che facilitano i massacri quotidiani nella striscia, che navigano al largo delle coste dello Yemen.

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Ucraina, la NATO prepara la fuga

Altrenotizie.org - Lun, 04/12/2023 - 20:50

L’avvicinarsi dell’epilogo della crisi russo-ucraina, quanto meno per quanto riguarda la fase militare iniziata a febbraio 2022, continua a produrre scosse e dinamiche apparentemente confuse all’interno del regime di Zelensky e i suoi sostenitori in Occidente. Il vertice NATO di settimana scorsa ha permesso all’Alleanza di ricalibrare la propria strategia comunicativa in vista della possibile “exit strategy” da un’avventura bellica a dir poco disastrosa. In un mix di messaggi ambigui, indirizzati soprattutto a Mosca, e di iniziative in larga misura di facciata, è probabile che Washington e Bruxelles stiano esplorando la soluzione meno umiliante per liberarsi in fretta dal pantano ucraino.

A impedire il lancio di un tavolo diplomatico senza condizioni è sempre il vicolo cieco in cui l’Occidente si è infilato con le provocazioni che avevano di fatto costretto la Russia a intervenire in Ucraina e, in seconda battuta, il veto posto sull’accordo tra Mosca e Kiev trovato precocemente ad aprile 2022 per mettere fine alle ostilità. L’impossibilità di fermare semplicemente l’invio di armi e denaro all’Ucraina e accogliere le richieste del paese vincitore, pena una serie di contraccolpi di natura politica e militare che potrebbero mettere a rischio la tenuta stessa della NATO, rende necessario costruire un meccanismo che, a livello di pubbliche relazioni, faccia sembrare la sconfitta una sorta di vittoria.

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Palestina: mattanza senza tregua

Altrenotizie.org - Dom, 03/12/2023 - 22:12

Finita la Tregua? Si definisce tregua la sospensione di un conflitto, delle azioni armate e di ogni procedimento ostile. E allora, se così è, nel caso israelo-palestinese bisogna aggiornare la definizione. Tregua? Quale tregua? Nei dieci giorni che la narrazione giornalistica e diplomatica hanno definito di tregua, sono morti decine e decine di palestinesi, uccisi da coloni e soldati israeliani. La tregua ha quindi riguardato solo i bombardamenti aerei, non il fuoco contro tutto ciò che c’è palestinese: bambini, uomini e donne, case e ospedali, strade e ogni genere di installazione necessaria per vivere. In quei dieci giorni di tregua non sono mancati attacchi dalle navi israeliane e non sono finiti i rastrellamenti nelle case dei palestinesi, a voler ricompensare i prigionieri rilasciati con nuovi prigionieri. In quei dieci giorni di tregua le azioni militari israeliane hanno colpito sia Gaza che la Cisgiordania, sia il Libano che la Siria.

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Ucraina, disastro targato NATO

Altrenotizie.org - Lun, 27/11/2023 - 20:57

Il sabotaggio dei negoziati di pace tra Russia e Ucraina nell’aprile 2022 da parte dei governi occidentali non è una notizia nuova. Varie fonti hanno già raccontato come i due paesi avessero trovato un accordo per fermare la guerra dopo poche settimane dall’inizio delle operazioni russe, ma l’intervento soprattutto dell’allora primo ministro britannico, Boris Johnson, sabotò di fatto le trattative. Questa versione è stata ora confermata per la prima volta da una fonte autorevole all’interno del regime di Kiev in una recente intervista, il cui tempismo solleva anche ulteriori interrogativi sulle manovre in corso per trovare una via d’uscita dal conflitto.

A parlare dell’argomento con una TV ucraina è stato il leader del gruppo parlamentare del partito di Zelensky, “Servitore del Popolo”, David Arakhamia. La sua ricostruzione dei fatti è particolarmente significativa in quanto fu lui a guidare la delegazione ucraina nei colloqui di pace della primavera dello scorso anno a Istanbul e a Minsk. Arakhamia conferma in sostanza le posizioni di Mosca sulle ragioni della guerra. L’obiettivo russo non era cioè l’occupazione dell’intera Ucraina, ma creare le condizioni per ottenere la neutralità di questo paese.

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Senza Fidel, con Fidel

Altrenotizie.org - Dom, 26/11/2023 - 22:36

Sono passati sette anni dalla scomparsa fisica del Comandante in Capo della Rivoluzione cubana, Fidel Castro. Fidel è stato il più grande statista del 900 e ha reso Cuba il primo territorio libero delle Americhe. E’ nell’olimpo dei grandi rivoluzionari che hanno cambiato il corso della storia. Una storia che è stato capace di anticipare, di affrontare e di dominare. E’ stato maestro e guida per tutti coloro che, in ogni angolo della terra, abbiano provato a fare del mondo un luogo più giusto e degno di quello che avevano davanti a sé.

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Israele, pausa dall’orrore

Altrenotizie.org - Mer, 22/11/2023 - 19:19

L’accordo per un cessate il fuoco provvisorio a Gaza, raggiunto tra Hamas e Israele con la mediazione egiziana e del Qatar, potrebbe portare almeno un breve sollievo alla popolazione palestinese sotto il ferocissimo assedio sionista. La tregua favorirà uno scambio parziale di prigionieri ed è il risultato in primo luogo delle crescenti pressioni internazionali, ma anche interne, sul regime di Netanyahu. In Occidente sono in molti ad avere espresso un cauto ottimismo a proposito del momentaneo stop ai combattimenti, ma non sembrano esserci elementi concreti per sperare in una soluzione pacifica di lunga durata. La “pausa umanitaria” potrebbe anzi essere sfruttata da Israele per riorganizzare le forze e ricalibrare l’offensiva genocida contro la Resistenza e la popolazione palestinese nella striscia.

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Gaza: Biden e il genocidio

Altrenotizie.org - Mar, 21/11/2023 - 21:05

L’assedio genocida di Israele contro la popolazione palestinese nella striscia di Gaza ha dato un altro colpo fatale alla credibilità degli Stati Uniti e dei loro alleati come baluardo di democrazia, pace e stabilità per l’intero pianeta. A Washington continua tuttavia a dominare l’illusione della superiorità morale dell’Occidente e della popolarità dei suoi “valori” di fronte alla presunta minaccia di una sorta di reincarnazione dell’“asse del male”, contro cui sarebbe in corso una guerra dall’importanza vitale sui fronti ucraino e mediorientale. Questa dottrina che ribadisce la supremazia incontrastata degli USA è stata rilanciata in un editoriale di Joe Biden apparso nei giorni scorsi sul Washington Post, anche se il risultato è apparso piuttosto una conferma del declino irreversibile di una potenza che non ha più nulla da offrire se non guerra e distruzione – oltre a ipocrisia e “doppi standard” – di fronte alla decomposizione del sistema di governance internazionale che ha segnato gli ultimi sette decenni.

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Argentina, la notte oscura

Altrenotizie.org - Lun, 20/11/2023 - 19:56

Il voto in Argentina sconcerta e preoccupa. Non tanto e non solo per il destino che attende il paese gaucho finito nelle mani di un personaggio che non passerebbe nessuna selezione improntata sul Q.I., quanto per la capacità di attrazione delle sue follie su un Paese che, benché preso nella rete del peronismo agonizzante, seppur orfano della memoria dei suoi anni peggiori, quelli vissuti col terrore nelle vene ed il sangue nelle strade, è dotato di sufficiente cultura e storia politica da saper distinguere un originale da un pazzo, un social-confuso da un fascista, per giunta immerso in un delirio mistico che in Europa sarebbe affrontato con un TSO.

L’Argentina conferma che quando il sistema imperiale a trazione anglosassone avverte rischi di smottamento, è pronto ad ogni risorsa pur di mantenere il comando. Ovviamente, Massa non avrebbe rappresentato un problema per l’establishment finanziario e militare del Paese, ma per gli Stati Uniti ciò non era sufficiente, perché la vittoria del peronista avrebbe confermato l’adesione ai BRICS, autentico incubo per gli USA. La candidatura di Milei è stata allora costruita e sostenuta dal sistema di potere argentino e statunitense. Dopo il Brasile, il prossimo ingresso della Bolivia, del Venezuela e del Nicaragua, i segnali di agitazione che arrivano dalla Colombia, la conferma dell’Argentina nel blocco alternativo all’impero unipolare avrebbe determinato una definitiva inclinazione per la Regione e per il Centroamerica, dove sempre più paesi svolgono consultazioni formali e informali allo scopo di verificare le condizioni di accesso ai BRICS. Facile immaginare le conseguenze, con l'ovvia riduzione progressiva dell’ingerenza USA sul resto del continente. Scansato il rischio in Ecuador, la partita decisiva era a Buenos Aires e gli addetti alla reazione non si sono fatti trovare impreparati.

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Svezia-NATO, il sì di Erdogan

Altrenotizie.org - Mer, 15/11/2023 - 21:55

Il tira e molla di Erdogan sulla ratifica dell’adesione della Svezia alla NATO potrebbe essere arrivato al capolinea con il voto, previsto probabilmente per la giornata di giovedì, della commissione Esteri del parlamento di Ankara sulla candidatura di Stoccolma. L’iter legislativo per l’approvazione era stato avviato il mese scorso dal presidente turco, ma i dubbi erano tornati a emergere in seguito al complicarsi del quadro internazionale. Anche se Erdogan ha assunto una posizione ufficialmente molto netta contro Israele, e di conseguenza gli Stati Uniti, in merito alla strage in corso a Gaza, gli interessi strategici e militari della Turchia dovrebbero come previsto prevalere. Resta da verificare quale contropartita riceverà Erdogan dal definitivo via libera all’ingresso della Svezia nel Patto Atlantico.

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USA, la crociata di Trump

Altrenotizie.org - Mar, 14/11/2023 - 20:35

A meno di un anno dalle elezioni americane, il candidato con le maggiori probabilità di entrare alla Casa Bianca nel gennaio 2025 continua a essere l’ex presidente repubblicano, Donald Trump. Nelle recenti uscite pubbliche, quest’ultimo è tornato a spingere sulla retorica anti-comunista e a ostentare inclinazioni ultra-autoritarie, con più di un riferimento diretto ai topoi hitleriani. Il pericolo dello scivolamento nel fascismo degli Stati Uniti non è una questione di questi mesi, come hanno dimostrato, tra l’altro, i precedenti della stessa presidenza Trump. Tuttavia, i preparativi per l’instaurazione di una dittatura più o meno “soft” da parte dell’ex presidente sembrano avvenire alla luce del sole e nel silenzio quasi assoluto della stampa ufficiale e, soprattutto, dei principali responsabili dell’apparizione e del ritorno prepotente del “fenomeno Trump”, ovvero l’amministrazione Biden e il Partito Democratico americano.

Nel fine settimana in New Hampshire, Trump è stato protagonista di uno dei discorsi più aggressivi degli ultimi tempi, nel quale ha minacciato esplicitamente l’arresto o l’eliminazione fisica dei suoi rivali politici. Verso la fine del suo intervento ha pronunciato l’affondo più preoccupante con la promessa di “sradicare i comunisti, i marxisti, i fascisti e i teppisti radicali di sinistra che vivono come parassiti dentro i confini del nostro paese” e che rubano le elezioni. Secondo Trump, coloro che rientrano nella sua descrizione farebbero di tutto, “legalmente o illegalmente, per distruggere l’America e… il Sogno Americano”.

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USA e Cina, tregua a San Francisco?

Altrenotizie.org - Lun, 13/11/2023 - 21:15

Il vertice appena iniziato a San Francisco dei paesi della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (APEC) sarà monopolizzato, per lo meno a livello mediatico, dal faccia a faccia previsto per mercoledì  tra il presidente americano Biden e il suo omologo cinese, Xi Jinping. L’incontro avverrà nel pieno della crisi in Medio Oriente e del peggioramento delle prospettive della “guerra per procura” americana in Ucraina. Due eventi che, assieme alle conseguenti ripercussioni economiche, stanno contribuendo ad accelerare il ridimensionamento della posizione internazionale degli Stati Uniti, a vantaggio principalmente proprio della Cina. Alla luce di queste dinamiche, sono in molti ad aspettarsi un relativo ammorbidimento delle posizioni di Washington nei confronti di Pechino, anche se dal summit APEC con ogni probabilità non arriveranno indicazioni di un cambiamento significativo nella traiettoria delle relazioni bilaterali sul medio e lungo periodo.

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Ucraina, game over

Altrenotizie.org - Dom, 12/11/2023 - 19:50

Le dottrine militari sono diverse, così come le strategie per il loro impiego. Quelle studiate nelle accademie delle grandi potenze si basano su concetti di guerra convenzionale e strategie per l'uso del nucleare, mentre i piccoli Paesi sviluppano dottrine e modelli militari adeguati alle loro dimensioni e al loro territorio, alla loro storia e cultura, persino alle loro idiosincrasie. Ma ciò che accomuna tutte le dottrine militari, senza eccezioni, è l'uso del termine "controffensiva". Con esso si intende un contrattacco finalizzato alla riconquista delle posizioni perdute e alla successiva parziale ritirata del nemico, al fine di liberare il territorio e rilanciare l'azione strategica.

L'Ucraina rappresenta un'eccezione, sia in termini di terminologia che di significato. La controffensiva ucraina è infatti diventata una nuova offensiva russa. Secondo il New York Times, "la Russia si è impadronita di ulteriore territorio, soprattutto nel nord-est, e ora controlla quasi 320 chilometri quadrati in più di territorio ucraino rispetto all'inizio dell'anno".

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Il rischio Iran

Altrenotizie.org - Sab, 11/11/2023 - 10:21

Non consideratela una frase ad effetto, quando il presidente iraniano Ebrahim Raisi avverte che, i «crimini sionisti a Gaza» avranno «conseguenze extraregionali». Lo ha ribadito l’altro giorno nel corso di un colloquio con il primo ministro indiano Narendra Modi. Gli ha fatto eco sua moglie, la scrittrice  Jamileh Alamolhoda che - informa il Tehran Times - ha inviato una lettera alle consorti di quaranta leader europei, chiedendo loro di condannare Israele perché ha ucciso donne e bambini palestinesi, facendo leva su «una politica di paura e di odio per raggiungere i suoi sinistri obiettivi nei territori occupati». 

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