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ROMA - L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia - Cuba Circolo di Roma Centro e l’Ambasciata della Repubblica di Cuba in Italia hanno organizzato nella capitale, presso la “Sala Fredda” della CGIL, in occasione delle seconda edizione delle Giornate della Cultura Cubana, un incontro per ricordare il Guerrigliero Eroico caduto in Bolivia 35 anni fa.

Hanno preso la parola, Marco Papacci segretario del Circolo di Roma Centro, l'Ambasciatore di Cuba in Italia Sig.ra Maria de Los Angeles Flores Prida, Roberto Massari, editore e Presidente della Fondazione Che Guevara.

Ospite d’onore il Comandante Victor Emilio Dreke, compagno di lotta del Che a Cuba e nel Congo.

Dopo il saluto ai presenti, al corpo diplomatico e ai rappresentanti delle varie associazioni, Marco Papacci ha ricordato il lavoro di solidarietà dell’Associazione Italia Cuba ed in particolare la campagna per la liberazione dei Cinque compagni cubani tuttora detenuti negli Stati Uniti.

Ha quindi dato lettura dei passi più importanti di una lettera di Ramon Labañino Salazar, uno dei Cinque eroi prigionieri negli USA, dove questi sottolinea l’importanza avuta dal Che nella sua vita, soprattutto alla luce della sua condizione attuale di prigioniero.

Il secondo intervento è stato quello dell’Ambasciatrice di Cuba in Italia che ha illustrato il Che diplomatico nei primi anni del trionfo rivoluzionario quando, viaggiando per il mondo, rappresentava e faceva conoscere l'ancora giovane Rivoluzione.

Particolarmente emozionante è stata la narrazione del suo incontro di giovane diplomatica in Africa con il Che quando questi davanti al tramonto africano iniziò a recitare una poesia di Neruda.

Di seguito Roberto Massari ha ricordato il periodo storico dell’Africa degli anni ’60, con i vari movimenti di liberazione, i leaders di quel momento, come Lumumba, Ben Bella, Nyerere, Ben Barka e molti altri, spiegando, infine, la presenza dei cubani e del Che in quel continente.

L’intervento più atteso è stato quello del Comandante Victor Dreke.

Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, il compagno di lotta del Che ha raccontato i preparativi della spedizione nel Congo, l’incontro con il Che trasformato per non essere riconosciuto, il lungo viaggio prima di arrivare in Africa, le difficoltà della lotta, la disciplina del Che e molti altri aneddoti riguardanti il suo Comandante.

Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’unità di tutte le forze per il trionfo della causa rivoluzionaria per affiancare Cuba nella lotta contro il Blocco, contro il terrorismo, per la pace nel mondo e per chiedere la liberazione dei Cinque eroi prigionieri negli USA. In conclusione ci sono state diverse domande alle quali il Comandante Dreke ha dato risposte esaurienti.

Victor Dreke e Marco Papacci, sede Circolo di Roma - Roma, 02/10/2008Victor Dreke e Marco Papacci, sede Circolo di Roma - Roma, 02/10/2008Victor Dreke e il direttivo, sede Circolo di Roma - Roma, 02/10/2008Victor Dreke e il direttivo, sede Circolo di Roma - Roma, 02/10/2008