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ROMA - “Difendiamo Cuba”. Questo il motto della manifestazione che si è svolta sabato nella centralissima P.zza Farnese a Roma per solidarizzare con l'isola caraibica e per difenderne l'autodeterminazione.

Ad organizzare la giornata le associazioni nazionali di solidarietà "Italia-Cuba" e il comitato "La Villetta" della Garbatella.

Decine gli oratori che si sono alternati sul palco.

“Siamo qui per chiedere la cessazione del blocco economico - ha detto Raul Mordenti, docente universitario - e per l'autodeterminazione del popolo cubano”.

Alle parole degli ospiti si sono alternati momenti culturali, con balli e musiche, rendendo il tutto una festa di pace.

Anche alcune provocazioni, di gruppi contrari alla causa cubana, non hanno attecchito.

Alla manifestazione hanno aderito in via ufficiale i Verdi rappresentati dal deputato Paolo Cento, il partito dei Comunisti Italiani per il quale sul palco il segretario Oliviero Diliberto e Rifondazione Comunista per cui hanno preso la parola il senatore Giovanni Russo Spena e il responsabile degli esteri Gennaro Migliore.

Mischiato nel pubblico per qualche minuto si è anche visto il segretario di viale del Policlinico, Fausto Bertinotti.

“Quando si parla di diritti umani - dice dal palco Diliberto - bisogna stare attenti. Se sei a Cuba qualunque cosa diventa uno scandalo. Perché Cuba è sotto accusa? Perché Cuba non si è arresa e nel mondo rappresenta coloro che non si arrendono. È il simbolo che si può sconfiggere l'imperialismo - conclude il segretario del Pdci - Siamo dalla parte di Cuba senza “se” e senza “ma””.

“Questa è una manifestazione molto importante perché vuole arrivare ad un livello molto alto di collaborazione con Cuba e contro lo strangolamento del blocco economico - ha detto il senatore Russo Spena - Cuba ha il prestigio culturale per evitare errori come la pena di morte che rischia di isolarla dal contesto dell'opinione pubblica internazionale”.

Il giudizio critico di Rifondazione Comunista sulla pena di morte a Cuba ha causato alcune proteste, con anche qualche fischio, da parte del pubblico di piazza Farnese.

“È una manifestazione bellissima a dimostrazione della forza del movimento di solidarietà con Cuba - ha detto al microfono Hugo Ramos Milanés, consigliere politico dell’ambasciata cubana in Italia - anche di fronte alla campagna di diffamazione contro Cuba, che distrugge la rivoluzione cubana e quello che rappresenta: un'alternativa e la dimostrazione che un altro mondo è possibile”.

“È il momento di passare all’attacco - ha detto dal palco Piero Vivarelli, regista e autore famoso di canzoni- non ne posso più delle bugie che si sentono dire su Cuba”.

“Cuba è in guerra internazionale da quarant’anni - ha detto Fulvio Grimaldi, giornalista che ha lavorato molto nell'isola - e c'è chi disquisisce sul fatto che Cuba si difende. Io i diritti umani a Cuba li ho visti - conclude infiammando la piazza - e sono salute, casa, sapere e lavoro. Dobbiamo rivalutare il diritto a combattere”.

La festa di piazza Farnese è proseguita fino a notte fonda con il saluto di tutte le delegazioni di solidarietà con l'isola caraibica giunte a Roma da tutta Italia.

(tratto da Age - Agenzia Giornalistica Europa)

Piazza Farnese - Roma, 24/06/2003Piazza Farnese - Roma, 24/06/2003Piazza Farnese - Roma, 24/06/2003Piazza Farnese - Roma, 24/06/2003Piazza Farnese - Roma, 24/06/2003