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ROMA - Organizzato dal Coordinamento Regionale della nostra associazione, si è svolto a Roma, presso il teatro dell’Istituto G.Galilei, il dibattito dal titolo: “Diritti Umani negati, il caso dei Cinque prigionieri cubani negli Stati Uniti”.

Gli oratori dell’incontro sono stati:
Marco Papacci: segretario del circolo di Roma
Fabio Marcelli: giurista
Hernando Calvo Ospina: scrittore e collaboratore de “Le Monde Diplomatique”
Jorge Sosa: consigliere economico Ambasciata di Cuba in Italia.

Il coordinatore dei circoli del Lazio della nostra associazione, Franco Forconi, ha introdotto gli oratori e ha portato i saluti a tutti i presenti.

Marco Papacci, segretario del Circolo di Roma, ha ricordato il black out informativo sul caso dei Cinque e la doppia morale dei mass media sul tema di Cuba e sul tema dei diritti umani.

Ha poi invitato i presenti a mobilitarsi il prossimo anno per una più forte campagna di solidarietà con i Cinque compagni cubani.

Fabio Marcelli, nel suo intervento, ha spiegato ai presenti le diverse fasi del processo ai Cinque e ha raccontato il lavoro da lui svolto in occasione della sua presenza a Miami durante una delle fasi del procedimento giudiziario.

Jorge Sosa, Consigliere economico dell’Ambasciata di Cuba in Italia ha ringraziato i presenti e gli oratori per tutte le iniziative organizzate per far conoscere il caso dei Cinque e, parlando di terrorismo, ha letto una serie di dichiarazioni fatte da esponenti della mafia cubano-americana di Miami.

L’insolenza di questi personaggi arriva a livelli cosi alti che è impossibile nascondere gli intrecci tra il governo americano e la mafia di Miami.

L’intervento più atteso è stato quello del giornalista Hernando Calvo Ospina, arrivato direttamente da Parigi su invito del Coordinamento del Lazio della nostra associazione.

Hernando è autore, tra gli altri, di due importanti libri, “Dissidenti o Mercenari” e “La guerra occulta del Rum Bacardi”, che gli sono costati una taglia messa sulla sua vita da un gruppo di mercenari cubano-americani residenti a Miami.

Lo scrittore colombiano ha raccontato la guerra sporca che da oltre quattro decenni gli USA conducono contro Cuba e il diritto di questa di difendersi infiltrando suoi cittadini tra i membri delle organizzazioni terroriste residenti a Miami.

Ha raccontato gli intrecci, narrati nel suo libro “Dissidenti o Mercenari”, tra i terroristi di Miami e il governo americano.

Ha esposto i numerosi inviti ricevuti dai dirigenti di ALPHA 66 e dalla FNCA ad andare con loro su piccoli aeri per volare su Cuba e lanciare volantini di propaganda anticastrista.

A conclusione del suo intervento, ha ricordato l’importanza della attuale fase politica che sta attraversando il continente latino-americano.

Diverse sono state le domande dei presenti agli oratori, emozionante il racconto del consigliere Culturale dell’Ambasciata di Cuba, Ruben Pino che ha raccontato di come ha conosciuto Gerardo Hernandez, uno dei Cinque, durante gli anni dell’Università.

Ha tradotto tutti gli interventi in spagnolo la compagna e amica sempre disponibile, Simonetta Strampelli.