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ROMA - Da alcuni anni, come Circolo di Roma, spediamo donativi a Cuba utilizzando l’aereo della Cubana de Aviacion, pertanto i materiali inviati devono necessariamente essere confezionati in colli di dimensioni limitate.

Per oggetti di grandi dimensioni è necessario utilizzare dei container.

Con le esigue forze del nostro circolo non avremmo mai potuto inviare a Cuba autovetture o altri materiali di dimensioni ragguardevoli.

La burocrazia e la logistica in questo tipo di spedizioni rappresentano per noi un ostacolo quasi insuperabile.

L'invio di 6 autovetture, 3 ciclomotori e altro materiale di dimensione ragguardevole, è stato possibile grazie alla disponibilità del compagno Mimmo Sesta, direttore dell’associazione Progetto Sviluppo (Associazione Sindacale per la Solidarietà e la Cooperazione Internazionale della CGIL Lazio), la quale negli ultimi anni ha svolto, e svolge tuttora, una intensa attività di solidarietà verso paesi del terzo mondo (Saharawi, Albania, Kosovo, Senegal...e Cuba), inviando aiuti di ogni tipo via mare (container) e via terra (camion).

Aver conosciuto questo compagno, encomiabile sotto ogni punto di vista, ci ha spronato ad allargare i confini della nostra attività di ricerca e stoccaggio di tutto ciò che può essere utile inviare a Cuba.

Il Circolo di Roma e Progetto Sviluppo si fanno carico della parte logistica e di alcune spese per trasportare i materiali da spedire (autogru per le auto e autocarro per tutti gli altri materiali).

La spesa principale, ovvero la spedizione del container dall’Italia a Cuba, è sostenuta dalle istituzioni cubane a cui è destinato il donativo (un container di 12 mt costa circa 6000 euro).

Se non ci fossero le difficoltà economiche provocate dal criminale embargo USA si potrebbero inviare a Cuba una quantità di donativi di gran lunga superiore perché le associazioni amiche di Cuba potrebbero reperire, potenzialmente, un quantitativo enorme di materiali ma, purtroppo, ci si scontra con i costi troppo elevati (per Cuba) di questo tipo di spedizione.

Da parte nostra, consapevoli dell’enorme sacrificio economico sostenuto da Cuba, cerchiamo di inserire nel container il massimo dei materiali disponibili sfruttando ogni minimo spazio.

Ora che abbiamo consolidato questo rapporto di collaborazione con Progetto Sviluppo siamo in grado, unendo le nostre forze, di inviare a Cuba un quantitativo di materiali superiore a quello che avremmo potuto inviare separatamente.

Sicuramente questo nostro impegno è solo un piccolo contributo rispetto alle necessità provocate dal criminale ed anacronistico embargo degli USA, ma è grande il segnale che la solidarietà verso Cuba c’è ed è ben radicata nei nostri cuori.

Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005Magazzino Progetto Sviluppo - Roma, 20/05/2005