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ROMA - Nel pieno centro storico di una splendida Capitale che si prepara alle sue dolci ottobrate, tra architetture rinascimentali e barocche, per circa due ore le note di alcuni dei più bei brani della musica cubana sono risuonate tra le affrescate pareti dell'ipertecnologico auditorium della Discoteca di Stato.

Dopo i saluti del Dr. Pistacchi, direttore della Discoteca di Stato, e la presentazione affidata a Franco Costanzi, responsabile delle attività culturali del Circolo di Roma nonchè membro del Direttivo nazionale dell'Associazione di Amicizia Italia-Cuba, circa cento persone, comodamente sedute, hanno effettuato un viaggio nel tempo e nello spazio.

Con la sapiente guida del musicologo Adriano Franceschetti e con le esibizioni dei maestri ballerini cubani Karel Manzano e Carmen de Armas, ci siamo trasferiti nel sedicesimo secolo, con le danze afro-cubane, per passare, poi, all'inizio del "900, con il Danzon e il Son.

Attraverso gli anni '30, quindi Bolero e Guaracha, siamo arrivati agli anni '50, Rumba, Cha Cha Cha, Mambo, poi la canzone di impegno politico di Carlos Puebla, la Nueva Trova di Pablo Milanes e Silvio Rodriguez, per giungere infine ai nostri giorni con la Salsa dei Van Van.

Un bel pomeriggio passato all’insegna delle sonorità cubane tra un contesto storico-culturale senza pari.

Si replica a novembre a Manziana, presso il nuovissimo circolo della Tuscia.