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29 Nov 2008

ROMA - Da molti anni il Circolo di Roma dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba raccoglie e invia donazioni di materiale di prima necessità di vario genere a varie istituzioni presenti a Cuba.

Inizialmente le spedizioni riguardavano quantitativi limitati che venivano stoccati nella sede del Circolo e trasportati in aeroporto con un furgone preso a noleggio.

Successivamente abbiamo potuto disporre di un furgone proprio e di locali inutilizzati i quali, grazie al lavoro volontario dei nostri iscritti, sono stati trasformati in un vero e proprio magazzino per lo stoccaggio di aiuti umanitari.

Quando poi, per una serie di circostanze fortuite, abbiamo incontrato l’associazione Progetto Sviluppo, con cui abbiamo da subito instaurato un proficuo rapporto di collaborazione, il nostro impegno nella solidarietà materiale è stato più intenso ed ha permesso di mettere in moto un circolo virtuoso per cui sono aumentate a dismisura le persone (compagni, simpatizzanti e semplici cittadini) che ci donavano materiali di ogni tipo da inviare a Cuba.

Purtroppo il 1 aprile 2008 si è verificato un evento che ha interrotto bruscamente la nostra attività di solidarietà materiale.

Un articolo pubblicato sul quotidiano IL TEMPO, riportante un’intervista a due rappresentanti di un sindacatino autonomo della Polizia Municipale, denunciava l’utilizzo improprio di questo magazzino da parte della nostra associazione.

In assenza dell’autorità politica (si era a pochi giorni dalle elezioni), con il Comune di Roma gestito dal Commissario di Governo, siamo stati diffidati a restituire i locali.

Costretti ad interrompere immediatamente la ricezione dei donativi, abbiamo concentrato gli sforzi nel riordino di tutto ciò che avevamo stoccato fino a quel momento (veicoli, attrezzature edili, abbigliamento, giocattoli ecc.) per evitare che tutte queste cose, utilissime a Cuba, fossero destinate alla discarica nel caso di uno sgombero forzoso da parte delle Istituzioni.

Fortunatamente questo piccolo sindacato autonomo non ha trovato complicità né consenso nelle istituzioni e tra gli operatori del Comune, per cui ci è stata concessa una proroga che ci ha consentito di organizzare la spedizione a CUBA di un container.

La certezza che i nostri sforzi sarebbero stati premiati l’abbiamo avuta solo SABATO 29 NOVEMBRE 2008 quando un autoarticolato trasportante un container di 12 metri ha varcato la soglia dell’ex Manifattura Tabacchi di C.ne Ostiense per posizionarsi davanti all’ormai ex magazzino del Circolo di Roma.

Una decina di compagni hanno provveduto a trasferire all’interno del container quasi tutto il materiale stoccato.

Sono rimasti ancora da spedire una sala parto, attrezzature ospedaliere e altre attrezzature edili che saranno successivamente inviate a Cuba con il prossimo container dell’associazione Progetto Sviluppo.

Ringraziamo il Comandante e gli operatori del GIT della Polizia Municipale per la collaborazione prestata al fine di agevolare tutta l’operazione.

Massimo Patrizi - ANAIC Circolo di Roma

Ex Manifattura Tabacchi, C.ne Ostiense - Roma, 29/11/08Ex Manifattura Tabacchi, C.ne Ostiense - Roma, 29/11/08Ex Manifattura Tabacchi, C.ne Ostiense - Roma, 29/11/08Ex Manifattura Tabacchi, C.ne Ostiense - Roma, 29/11/08