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ROMA - Sabato 7 giugno si è svolto, presso il rinomato ristorante “El Cubano” nel quartiere Statuario di Roma, il primo incontro di cubani residenti in Italia sul tema della politica migratoria del paese caraibico.

Conduttori dell’evento il Secondo Segretario Incaricato Affari Consolari Yahazimell Fernández Silva e il Presidente Maximino Antonio Gonzalez Portal dell’organizzazione dei Cubani residenti in centro e sud Italia: “Vamos a Andar”.

Presenti le delegazioni della Toscana, Marche, Puglia e Sicilia oltre ai compagni Dignoris e Andrea Cenciarelli iscritti all’Associazione Italia-Cuba Circolo di Roma.

Inizio della giornata da parte del Console il quale, dopo un breve resoconto storico della politica migratoria cubana, ha aperto subito un dibattito in merito.

La discussione è stata molto animata e a tratti anche un po’ polemica ed ha analizzato in particolare i problemi migratori dei cubani residenti, in merito all’isolamento e la scarsa comunicazione che hanno alcune regioni rispetto all’Ambasciata, alla necessità di altre iniziative come quella, alla mancanza di una comunità cubana ma, soprattutto, ai problemi legati alla troppa burocrazia per l'entrata e l'uscita dal Paese.

Dopo aver analizzato alcune soluzioni possibili, il Console ha ribadito che alcuni cambiamenti sono già stati fatti, ad esempio riguardo il rimpatrio, e sono ad oggi in via di miglioramento e che comunque bisogna approfondirli bene anche considerando il fatto che l’80 % dei Cubani fuori dal paese si trova negli Stati Uniti, quindi è ovvia la difficoltà, anche per le Istituzioni, di trovare una soluzione immediata.

Dopodichè è intervenuto il Vice Presidente della Unione Internazionale dei Giuristi Democratici Fabio Marcelli che ha fatto un resoconto sulle ultime novità relative al caso dei Cinque eroi imprigionati ingiustamente negli Stati Uniti.

La seconda parte della giornataha visto il rinnovo del direttivo dell’Associazione “Vamos a Andar” e la stesura di un documento ufficiale che verrà pubblicato sulla rivista Naciòn y Emigraciòn, dove viene ribadito il pieno sostegno alla Rivoluzione, alla lotta contro il blocco economico, alla lotta contro il terrorismo ma soprattutto viene chiesta l’immediata liberazione dei Cinque eroi cubani prigionieri dell’impero nordamericano.

Il tutto è stato accompagnato da un ottima comida cubana, una parte culturale, musica e festeggiamenti in onore della Rivoluzione e di Fidel.