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Davanti a decine di persone intervenute presso la Libreria Fandango, nel centro di Roma, Hernando Calvo Ospina, introdotto da Stefania Russo del Circolo di Roma dell’ANAIC, ha presentato il suo ultimo libro, “Stai zitto e respira a fondo”, storia di attivismo e resistenza di un giornalista colombiano.

Nelle toccanti pagine del libro, l'autore rivive la sua drammatica vicenda risalente al 1985, quando fu sequestrato e torturato dalla polizia politica di Quito nell'ambito delle persecuzioni contro le associazioni e gli attivisti di sinistra.

Durante la serata, l'autore ha descritto le settimane di violenza e i lunghi tre mesi di detenzione, raccontando la quotidianità del carcere, fatta di miserie umane ma anche di momenti di amicizia e di amore.

Nella sua narrazione, interrotta a volte dall'emozione dei ricordi, Calvo Ospina ha raccontato vari aneddoti di quel periodo, come per esempio, le imponenti misure di sicurezza di quando fu espulso, insieme ai suoi compagni, dall’Ecuador e di come in maniera emozionante i suoi genitori pur di salutarlo riuscirono a infrangere la sicurezza dell’esercito.

Il giornalista colombiano ha poi rivelato che al giorno d'oggi si può tranquillamente affermare che il suo sequestro rientrava nel cosiddetto Piano Condor ideato dagli Stati Uniti e che, alla luce dei fatti, il libro è stato acquisito come testimonianza in Ecuador per un processo sulle persecuzioni dell’epoca.

Inoltre, ha rivelato che recentemente il principale torturatore durante la sua detenzione è stato arrestato negli USA, il che, anche se non verrà estradato, costituisce già una piccola vittoria.

Su sollecitazione di Stefania Russo, che ha curato insieme ad Annalisa Melandri la traduzione in italiano del libro, lo scrittore ha ripercorso un altro spiacevole fatto di cui fu protagonista il 18 aprile del 2009, quando all’aereo sul quale viaggiava fu proibito di sorvolare lo spazio aereo degli Stati Uniti “per motivi di sicurezza nazionale”, in quanto il suo nominativo era stato inserito nella lista nera da parte del governo di Washington perché sospettato di terrorismo.

Il velivolo della compagnia aerea Air France, con centinaia di persone a bordo, fu quindi dirottato e Calvo Ospina fu arrestato temporaneo alla frontiera in Messico per ordine del Dipartimento di Stato di Washington, del Dipartimento dei Trasporti degli USA e della CIA.

A questo episodio, lo scrittore fa risalire uno dei motivi del suo amore per Cuba, visto che furono funzionari cubani ad aiutarlo dopo il dirottamento dell’aereo e a prendersi cura dei figli e della moglie.

A sottolineare ciò, l'autore ha poi confessato che ogni qual volta si reca in viaggio per conferenze, sua moglie è molto preoccupata per quello che gli può capitare, mentre dorme sogni tranquilli quando sa che si trova a Cuba.

Calvo Ospina ha, infine, ribadito la sua scelta di difendere Cuba e non solo, mettendo a repentaglio la sua vita e quella della sua famiglia, ma, con la certezza, essendo egli un ottimista di natura, che prima o poi tutto questo accanimento finirà.

Locandina dell'evento - Roma, 25/05/2014Libreria Fandango - Roma, 25/05/2014M. Correggia, H. Calvo Ospina e S. Russo, Libreria Fandango - Roma, 25/05/2014H. Calvo Ospina intervistato, Libreria Fandango - Roma, 25/05/2014