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ROMA - Nella giornata di venerdì 14 dicembre, la sempre accogliente Casa Internazionale delle Donne a Via della Lungara ha ospitato l'evento "Brasile/Italia/Europa, resistenze, diritti, democrazia".

Ospite d'onore Manuela D'Ávila, parlamentare brasiliana candidata alla vice-presidenza del Brasile con il candidato Haddad, avversario del neoeletto "derechista"  Bolsonaro.

A presentare la serata il membro di PRC Marco Consolo, presente insieme a Marco Acerbo, segretario dell'omonimo partito.

Tra gli altri ospiti, Gislaine Marins del "Comitato Lula Livre" e Eleonora Forenza, parlamentare europea GUE-NGL, mentre si lamentava l'assenza del professore di filosofia Luigi Ferrajoli; ma l'evento ha visto numerose adesioni, tra cui quella della Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, dell'ANPI e di numerose altre associazioni e partiti.

Presente in sala anche la delegazione dell'ambasciata cubana.

Ancor più numeroso risulta, in tutta evidenza, il seguito delle persone accorse all'interessante dibattito, nel quale si è fatto un quadro generale sulla situazione politica sia italiana che europea, grazie all'intervento della Forenza; ma anche sulla situazione che riguarda l'ex-presidente brasiliano Lula Da Silva, incarcerato con un processo sommamente ingiusto.

L'onorevole D'Ávila ha poi brillantemente e pacatamente illuminato riguardo la situazione politica in Brasile, dove l'ascesa dell'ultradestra sta compromettendo le conquiste politiche e sociali fatte in anni di governi progressisti e popolari.

Non meno incisiva è stata la partecipazione del pubblico, il quale ha letteralmente "invaso il campo" con diverse domande rivolte alla D'Ávila.

Il clima è stato di coesione e di partecipazione diretta, rafforzato anche dalla presa in considerazione di alcuni aspetti politici e sociali che accomunano il Brasile, l'Italia e l'Europa, come l'ascesa dei nuovi fascismi e la ricerca di una nuova unione tramite una vera sinistra internazionalista, che resista agli attacchi delle nuove formazioni di destra, incarnate (quando non orchestrate) da un neoliberismo dilagante, cui però molti rispondono in maniera eccelsa, come avviene da decenni (con tutte le difficoltà del, anzi dei casi) proprio in Brasile e in molti paesi dell'America Latina.

Un'atmosfera davvero d'altri tempi, a ricordare che la Storia non è poi così spacciata come sembrava a inizio millennio, e che un mondo migliore è possibile e può (ri)partire da ovunque, anche da una scintilla.