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ROMA - In data 13 settembre 2018 si è svolto presso la sede del Circolo di Roma un incontro con il Dott. Eduardo Alfredo Triana Álvarez, illustre geriatra cubano e docente dell’Universitá di Matanzas.

Al dibattito con il dott. Triana, che è anche membro del Comitato direttivo nazionale della Societá Cubana di Gerontologia e Geratria e del gruppo di Psicogerontologia iberoamericano, hanno partecipato il Dott. Valentino Mantini, Direttore della Direzione Regionale per l’inclusione sociale, la Dott.ssa Flavia Donati, psichiatra e psicoanalista specialista per l’Italia fino al 2017 presso la FAO e l’ONU, il Dott. Giuseppe Salvati per lungo tempo dirigente in ambito ospedaliero sotto l’aspetto amministrativo e lo psicologo Dott. Orazio Rapisarda.

Il tema affrontato: l’invecchiamento della popolazione e le problematiche relative al fenomeno in termini di assistenza ed inclusione nella società.

Il Dott. Triana nel suo intervento ha commentato un dato del rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanitá che afferma il periodo 2020/2030 come “il decennio dell’invecchiamento” e che nel 2030 la percentuale di invecchiamento della popolazione raggiungerá la cifra del 30%. I paesi maggiormente coinvolti saranno Germania Italia Finlandia e Giappone, mentre in America Latina sará proprio Cuba ad avvicinarsi alla cifra indicata.

L’interesse per il tema trattato ha coinvolto i presenti a partecipare confrontando il sistema sanitario italiano e quello cubano attraverso il racconto di esperienze lavorative e personali.

Fin dal 1996 Cuba ha sviluppato un programma nazionale dedicato alla cura dell’anziano, programma che è stato suddiviso in 3 sottogruppi: ambito comunitario, ambito ospedaliero ed ambito istituzionale.

Nel contesto del programma generale é stato inserito il progetto di Italia-Cuba “CEGER” che si occupa del rafforzamento dell’attenzione socio-sanitaria in istituzioni che aiutano gli anziani fragili e in stato di necessità nel territorio di Colon, Matanzas.

La discussione tra i presenti si è soffermata anche su un altro tema dibattuto dall’OMS circa la definizione dell’etá anziana, la quale è stabilita a 65 anni per i paesi sviluppati e a 60 anni per i paesi in via di sviluppo.

A conclusione dell’incontro il Dott. Triana ha illustrato gli strumenti necessari per l’integrazione del soggetto adulto nella società: strutture indispensabili per accogliere gli anziani, professionalitá e specializzazione del personale medico ed infermieristico e i programmi volti ad inserire gli anziani nella comunità restituendo loro dignità e ruolo attivo.