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ROMA - Indissolubile  e strettissimo legame, quello che unisce, in parte le vicende politiche, in parte i destini di Cuba e della Palestina, due paesi, tanto geograficamente piccoli, quanto eticamente giganti.

All' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, sull'Ostiense, a Roma, l' ANAIC, in collaborazione col presidente Vincenzo Maria Vita e tutto lo staff dello studio archivistico, ha presentato l'evento denominato "Internazionalismo, la tenerezza dei popoli", un cineforum dedicato alla Palestina ed al suo rapporto col mondo.

In particolare sono stati proiettati due frammenti di due documentari: "Palestine's stone images", di Rodrigo Vazquez e, di Belkis Vega Belmonte, "El camino a la tierra".

La Belmonte, presente in sala, ha avuto modo di presentare, nonché di narrare alcune vicissitudini relative all' esperienza sul campo fatta per la realizzazione del suo documentario.

Si è, altresì, avuto modo di conversare con l'altro regista, Vazquez, che, presente tramite videochiamata, ha avuto, invece, modo di interloquire con un attento ed interessato pubblico.

A moderare la serata, Monica Maurer, altra nota esperta del campo della cinematografia,  mentre Catia Funari, membro di ANAIC del Circolo di Roma, nel suo saluto iniziale ribadiva il saldo legame fra il paese arabo e quello caraibico.

L'intima relazione che lega Cuba e la Palestina non è fatta solamente di accadimenti storici o di strategiche unioni politiche, peraltro, quest'ultime, spesso nate per questioni di esigenza, quando non di sopravvivenza.

No, questo legame va oltre qualsiasi territorialità o esigenza politica.

Questa salda amicizia è soprattutto figlia della intrinseca necessità di un, anzi dei popoli di sostenere ogni causa che abbia in sé la difesa, quindi il rispetto alla diversità, all'autodeterminazione, alla resistenza contro qualsiasi oppressione o sopruso.

L'indomito popolo palestinese, che con quello cubano ha più di qualche analogia, è, oggi, uno dei più tragici e fulgidi esempi di resistenza, ma anche di morale, di etica, infine, di poesia.

Non a caso, nei due documentari scorti, si intravvedeva, sporadicamente, in qualche scena, il volto del Che Guevara; che, come uno spirito protettore, sembra non aver mai abbandonato questa terra.

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