ROMA – Presso la Casa Internazionale delle Donne, l’ANAIC Circolo di Roma, con il patrocinio dell’Ambasciata di Cuba, ha inaugurato la mostra “Celia Sánchez Manduley. La flor mas autoctona de la Revolución”.
Questa esposizione, dedicata all’eroina della Rivoluzione Cubana, presenta una selezione di dipinti realizzati da noti artisti cubani, catturando l’essenza e l’eredità di una delle figure più emblematiche del movimento rivoluzionario cubano.
L’inaugurazione, che ha avuto luogo nella suggestiva Sala Ingargiola, ha visto l’intervento del Consigliere Damián Delgado, in rappresentanza dell’Ambasciata di Cuba in Italia, che ha prima tracciato le fasi salienti della vita di Celia, mettendo in luce il suo coraggio e la sua dedizione, per poi sottolineare il suo ruolo cruciale durante la preparazione della guerriglia nella Sierra Maestra e il suo lavoro instancabile al fianco di Fidel Castro.
Il diplomatico cubano ha anche evidenziato l’impatto duraturo di Celia a Cuba, menzionando i progetti sociali di cui è stata promotrice, come per esempio la creazione dell’Ufficio degli Affari Storici del Consiglio di Stato e opere significative come il Parque Lenin.
Dopo aver ricordato i principali incarichi rivestiti in seguito alla vittoria della rivoluzione, come quelli di segretaria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, deputata dell’Assemblea Nazionale del Poder Popular, segretaria del Consiglio di Stato e membro del Partito Comunista, Delgado ha concluso ribadendo come la sua memoria continui a vivere tra le nuove generazioni, nonostante molti non l’abbiano mai conosciuta direttamente.
Catia Funari, del Circolo di Roma dell’ANAIC, vista l’appena trascorsa ricorrenza dell’8 marzo, ha voluto sottolineare l’importanza di ricordare Celia, una figura emblematica non solo per la rivoluzione cubana, ma anche per il suo fondamentale contributo all’emancipazione femminile e alla costruzione di una società più equa e giusta.
Inoltre, ha rimarcato il suo instancabile lavoro per la salvaguardia della memoria storica della lotta insurrezionale, concludendo con il potente messaggio del comandante Fidel Castro: “La donna è una rivoluzione nella rivoluzione”.
L’inaugurazione si è conclusa con un brindisi proposto dal segretario del Circolo di Roma, Cesare Capuano, in onore della memoria di Celia Sánchez Manduley, un momento che ha unito tutti i presenti in un atto di riconoscimento e rispetto per l’eredità di questa grande leader cubana.
La mostra rimarrà aperta fino al 28 marzo, con ingresso libero dalle 10:00 alle 19:00, offrendo a tutti l’opportunità di immergersi nella storia e nell’arte che celebrano la vita e il lascito di Celia Sánchez Manduley.
Un evento da non perdere per chi desidera approfondire e onorare la rivoluzione cubana e il ruolo fondamentale delle donne in essa.