Tra marzo 2023 e febbraio 2024, il governo degli Stati Uniti ha mantenuto la politica di massima pressione contro Cuba e l’applicazione rigorosa del blocco economico, commerciale e finanziario come suo assi fondamentale.
Il blocco ha causato danni e perdite materiali a Cuba stimati intorno ai 5 miliardi 56,8 milioni di dollari.
Tenendo conto del comportamento del dollaro rispetto al valore dell’oro nel mercato internazionale, questa politica ha provocato perdite quantificabili per oltre 1 trilione 499 miliardi 710 milioni di dollari.
Si stima che, se non esistesse il blocco, il PIL di Cuba a prezzi correnti avrebbe potuto crescere di circa l’8% nel 2023.
Alcuni dei suoi effetti specifici sono:
- 25 giorni di blocco equivalgono al finanziamento necessario per coprire le esigenze del Quadro Base di Farmaci del paese per un anno (circa 339 milioni di dollari).
- 4 mesi di blocco equivalgono al finanziamento necessario per garantire per un anno la consegna della cesta familiare standardizzata di prodotti alla popolazione (circa 1.600 milioni di dollari).
- 18 giorni di blocco equivalgono al costo annuale della manutenzione (senza includere il carburante e gli investimenti) del Sistema Elettroenergetico Nazionale (circa 250 milioni di dollari).
- 7 mesi di blocco equivalgono al finanziamento necessario per acquisire gli autobus necessari per il trasporto pubblico del paese (circa 2.850 milioni di dollari).
Questi dati dimostrano che le attuali sfide della realtà cubana avrebbero una soluzione migliore e più facile se Cuba potesse disporre delle ingenti risorse di cui il blocco la priva.
Il rapporto di Cuba contro il blocco del 2024 offre ulteriori informazioni fattuali e dati preziosi per rafforzare la denuncia di questa grave ingiustizia.
