
Ieri l’ANAIC ha creato qualcosa di meraviglioso ed incredibile.
Migliaia di donne e uomini hanno manifestato come una sola persona dalla splendida cornice del Colosseo a quella evocativa di Porta San Paolo ricordando a tutta l’Italia ed al mondo intero che “Cuba non è una minaccia”, mostrando solidarietà e vicinanza al glorioso popolo cubano vittima, di nuovo ed ancora, della brutalità barbara dell’imperialismo statunitense.
In migliaia abbiamo ricordato che Cuba non è una minaccia ma è un simbolo che può far paura solo a chi vuole un mondo ingiusto, un mondo di sudditi e schiavi, un’umanità individualista e senza empatia dove il culto del denaro e del possesso sovrasta e annulla quello per la persona e per la natura tutta.
In migliaia abbiamo detto BASTA!
Basta alle ingerenze imperialiste.
In migliaia abbiamo mostrato la nostra riconoscenza verso un paese ed un Popolo che ci hanno regalato l’idea che resistere e vincere è possibile anche quando chi ha scelto di essere il nemico è la potenza militare, politica ed economica egemone del nostro tempo.
L’ANAIC ha creato qualcosa di meraviglioso ed incredibile ma questa creazione sarebbe rimasta soltanto un mero esercizio di volontà se non ci fosse stata l’adesione e il supporto delle tante realtà presenti ieri in quella piazza, chi con le loro bandiere e striscioni e chi senza ma ugualmente importante.
L’ANAIC ha creato qualcosa di meraviglioso ed incredibile ma il successo della manifestazione è di tutti, da chi è sempre stato al fianco di Cuba a chi abbiamo visto, ieri, per la prima volta.
L’ANAIC ha creato, si, qualcosa di meraviglioso ed incredibile ma si è vinto insieme, tutti insieme, nessuno escluso.
Sarebbe ingiusto citare solo alcune delle realtà presenti (anche se doveroso vista la loro continua e instancabile presenza nelle lotte per Cuba) e sarebbe altrettanto ingiusto citarle tutte.
Noi, come Circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba vogliamo con questo esprimere la nostra gratitudine verso chi ha permesso questo successo che non sentiamo nostro solo perchè appartiene a Cuba Socialista e a tutti quelli che lo hanno reso tale.
Noi c’eravamo e ci saremo sempre, con o senza le nostre bandiere.
Ci saremo ogni qualvolta ci sarà da gridare e lottare per Cuba, per tutti i resistenti della terra e per tutti i popoli che chiedono una giustizia libera da ogni imperialismo.
Noi, come Circolo di Roma dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba vogliamo ribadire il concetto che oggi, più che mai, ci sembra doveroso sottolineare e cioè che uniti siamo quello che divisi non saremo mai: un popolo festante, gioioso, capace e…VITTORIOSO!
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE, SI!
Ma sempre e quando la Vittoria è di tutti, insieme, uniti e allora…
VENCEREMOS!
Cesare Capuano
Segretario del Circolo di Roma dell’ANAIC
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