ROMA – Sabato 21 marzo, gli spazi dello Spin Time Labs di Roma si sono accesi di ritmi caraibici e impegno civile per la serata “Energia per Cuba – Energia per la Vita”, con lo scopo di unire la comunità romana in un abbraccio ideale verso l’isola, colpita da una durissima crisi energetica che mette a rischio servizi essenziali come ospedali e scuole.
Come sottolineato nell’intervento di Marco Papacci, presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, l’attuale emergenza energetica non è un evento isolato, ma la diretta conseguenza delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti.
Da oltre sei decenni, Cuba è infatti soffocata da un bloqueo illegale e anacronistico che impedisce l’acquisto di pezzi di ricambio, carburante e tecnologie, puntando a colpire i servizi essenziali come ospedali e scuole per piegare la resistenza dell’isola.
Proprio per rispondere a questa ingiustizia, l’evento ha raccolto fondi destinati a progetti concreti: l’invio di generatori elettrici, pannelli fotovoltaici e batterie per garantire luce e continuità operativa alle strutture sociali cubane.
Tra i momenti più toccanti della serata, il collegamento in diretta da L’Avana con l’attore Paolo Pesce Nanna ha offerto una testimonianza cruda e poetica della resilienza quotidiana del popolo cubano sotto il peso delle sanzioni.
A trasformare poi la solidarietà in festa sono stati i maestri Irma Castillo e Ulises Mora che attraverso la danza hanno coinvolto i presenti ricordando che la cultura cubana è, prima di tutto, un linguaggio di gioia e di fiera resistenza contro ogni tentativo di isolamento.
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