Sabato 11 aprile 2026 resterà negli annali del nostro movimento di solidarietà. La manifestazione nazionale indetta dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba ha visto una partecipazione straordinaria, con migliaia di persone (10.000 secondo la Questura) che hanno riempito le strade romane dal Colosseo fino a Porta San Paolo.
Come membri del Circolo di Roma, possiamo dire con orgoglio che l’evento ha superato ogni aspettativa.
Moltissime associazioni, sindacati e movimenti di solidarietà, tra cui CGIL, Arci, ANPI, Nexus e la nostra ANAIC hanno camminato uniti sotto lo slogan “Cuba non è una minaccia”, denunciando con forza l’assedio economico che strangola il popolo cubano da oltre sei decenni.
Il corteo ha portato all’attenzione pubblica la campagna “Cuba: energia per la vita”, evidenziando come il blocco petrolifero paralizzi trasporti, sanità e produzione agricola sull’isola. È stato particolarmente significativo ricordare il contributo dei medici cubani alla sanità calabrese, come riportato dal Corriere della Sera lo scorso 10 marzo.
La presenza di rappresentanti sindacali e associazioni democratiche ha dimostrato che la solidarietà con Cuba attraversa tutti gli strati della società civile italiana. Le parole pronunciate durante la manifestazione hanno sottolineato che “se cade Cuba, cade l’umanità intera”.
Questo successo conferma che la nostra associazione continua a essere un punto di riferimento per chi crede nella giustizia internazionale.
Il prossimo passo sarà mantenere alta l’attenzione sui media e continuare la pressione politica per porre fine a questa ingiustizia storica.
Grazie a tutti i partecipanti e alle organizzazioni che hanno reso possibile questa giornata di speranza e resistenza.
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