Centinaia di manifestanti si sono raccolti venerdì sera alle 20:00 davanti alla sede romana della FAO, all’incrocio tra i viali Aventino e Circo Massimo, per un’iniziativa di solidarietà con Cuba sotto lo slogan “Teniamo le luci accese per Cuba”.
Oltre a membri dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, la mobilitazione ha visto una partecipazione di moltissime realtà di solidarietà con Cuba, tra cui i collettivi Cambiare Rotta e Opposizione Studentesca Alternativa, militanti della Rete dei Comunisti, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e del Partito Comunista Italiano, di “Let Cuba Breathe”, dell’Agenzia per gli Scambi Culturali ed Economici con Cuba, della comunità cubana residente in Italia e dell’Unione dei Sindacati di Base.
Il bersaglio polemico principale è stata l’astensione dell’Italia nella votazione del 7 luglio all’Assemblea Generale dell’ONU sul blocco statunitense contro Cuba. Su quel dibattito, 136 paesi hanno votato a favore, 9 contro e 30 si sono astenuti, tra cui il pavido governo italiano.
I manifestanti hanno denunciato il blocco come strumento criminale, intensificatosi durante l’amministrazione Trump.
Queste manifestazioni, non sono semplici gesti di solidarietà verso un popolo assediato, ma veri atti di resistenza contro un ordine mondiale fondato sull’oppressione, a difesa di un principio: la sovranità dei popoli non è negoziabile e il diritto internazionale va applicato senza doppi standard.



