Presso l’Ambasciata di Cuba a Roma, si è tenuta la presentazione della biografia di Gino Doné Paro, l’unico europeo che partecipò alla spedizione del Granma, l’evento che segnò l’inizio della Rivoluzione cubana.
L’ambasciatrice cubana in Italia, Mirta Granda, ha aperto l’evento, nell’ambito dei festeggiamenti per il 79° anniversario dello sbarco del Granma, sottolineando che la vita di Doné è “uno dei simboli più sublimi della fratellanza dei nostri popoli”, cioè il legame che nasce quando diverse nazioni condividono la lotta per giustizia e libertà.
Granda ha poi evidenziato l’importanza dell’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia‑Cuba (Anaic), e ha ringraziato gli autori Pier Carlo Porporato, membro dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia‑Cuba, e la giornalista e storica cubana Daily Sánchez Lemus, per il loro impegno nella realizzazione del libro “La vita di Gino Doné, partigiano italiano e rivoluzionario cubano”.
Nel suo intervento, Porporato ha ribadito che la memoria di Doné deve essere preservata perché “il suo destino è più forte del cedro delle Alpi” e che per le nuove generazioni è fondamentale custodire l’eredità dei partigiani e dei rivoluzionari, e Doné rappresenta l’esempio di un vero internazionalista che ha unito entrambe le identità.
La presentazione ha visto la presenza di rappresentanti di vari settori della società italiana legati a Cuba, oltre alla comunità di connazionali italiani residenti in Italia.
Sono stati proiettati anche i video messaggi di saluti del presidente dell’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), Fernando González, del direttore del Centro Fidel Castro Ruz, René González, e della co‑autrice del libro, nei quali tutti hanno evidenziato l’importanza della figura di Doné.
In sintesi, la cerimonia ha celebrato la vita di un uomo che ha attraversato due grandi battaglie del Novecento – la Resistenza italiana e la Rivoluzione cubana – e ha lasciato un segno duraturo nella storia di entrambi i paesi, diventando simbolo di solidarietà internazionale e di impegno per la libertà.
Biografia di Gino Doné:
Nasce in Italia il 18 maggio 1924.
Combatte nella resistenza antifascista durante la Seconda guerra mondiale.
Dopo la guerra, si unisce alla rivoluzione cubana, partecipando alla spedizione del Granma e dedicando tutta la sua vita alla causa rivoluzionaria.
L’ultimo incontro con Fidel Castro risale al 2005, durante la commemorazione del 26 luglio (52° anniversario degli assalti a Moncada e a Carlos Manuel de Céspedes). In quell’occasione Doné, in un abbraccio emozionato, promise a Castro: “Sarò con te fino all’ultima goccia del mio sangue”.
Gino Doné muore il 22 marzo 2008 a San Doná di Piave, in Veneto. Come da sua volontà, le sue ceneri sono state trasferite a Cuba per riposare accanto ai compagni del Granma nel Pantheon dei Veterani del cimitero di Colón.



