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ROMA - Per approfondire la conoscenza della situazione attuale in America Latina il portale patriagrande.it e l'Associazione Culturale Enrico Berlinguer hanno organizzato un vivace forum di discussione che ha avuto luogo presso la sede di quest'ultima.

Il vice presidente dell'Associazione Nazionale Amicizia Italia-Cuba, Marco Papacci, è stato moderatore di un gruppo di esperti composto dal giornalista e direttore di altrenotizie.org, Fabrizio Casari, Stella Santos del Comitato Lula Livre, Fabio Marcelli dei Giuristi Democratici e Ivan Collini di Patria Socialista.

All'incontro hanno partecipato l'ambasciatrice nicaraguense in Italia, Monica Robelo, la consigliera economica dell'Ambasciata cubana, Emma Liens, e la Consigliera ministeriale dell'Ambasciata venezuelana, Maria Elena Uzzo.

Erano presenti anche i leader sindacali venezuelani Hernán Brito e Marco Tulio Díaz, membri dell'Assemblea costituente nazionale del loro paese, entrambi in visita in Italia come tappa di un tour di diverse nazioni europee.

In un intervento non programmato, Díaz ha fornito dettagli sulla situazione attuale della nazione sudamericana sottoposta alla feroce aggressione del governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, dentro e fuori il paese, su tutti i fronti.

In tal senso, il costituente ha messo in luce l'unità e la capacità di resistenza dimostrate dal popolo venezuelano in difesa dell'ordine costituzionale e del governo legittimo guidato dal presidente Nicolás Maduro.

Successivamente, gli oratori hanno fatto i loro interventi ed hanno risposto alle domande poste da Papacci, condividendo le loro riflessioni sugli scenari in cui si succedono gli eventi in America Latina, con particolare attenzione a paesi come Cuba, Venezuela, Nicaragua e Brasile.

Il primo ad intervenire è stato Casari che ha messo in evidenza la proliferazione nell'ultimo decennio di processi progressisti nelle nazioni latinoamericane, i quali hanno avuto il pregio di rompere il consenso di Washington, affrontare il dominio degli Stati Uniti e costruire modelli diversi e distanti dalle politiche capitaliste.

Stella Santos ha fatto riferimento alla complessità della situazione in Brasile governata da un dirigente autoritario e retrogrado, scelto come risultato di una combinazione di fattori di cui hanno tratto beneficio le forze politiche di destra.

Nel frattempo, Marcelli ha spiegato perché le misure applicate dagli Stati Uniti contro Cuba per quasi sei decenni non costituiscono un embargo, ma un blocco economico, commerciale e finanziario con implicazioni extraterritoriali.

Per quanto riguarda il Venezuela, Marcelli ha affrontato le misure unilaterali coercitive imposte da Washington con la complicità di altri paesi, compresi gli atti di pirateria durante l'appropriazione di beni statali venezuelani all'estero.

Ivan Collini, invece, ha raccontato le sue esperienze durante un viaggio in America Latina che ha toccato Cuba, Venezuela, Ecuador, Perù e Bolivia, un paese, quest'ultimo, a cui hanno fatto riferimento tutti i partecipanti alla luce del rovesciamento del governo costituzionale del presidente Evo Morales.